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Il restauro di un monumento in stucco

Un attento recupero architettonico di un monumento prevede la mappatura delle superfici del fabbricato partendo dalla rilevazione dello stato di conservazione. Sul prospetto della facciata, elaborato graficamente, verranno documentate tutte le fasi lavorative nelle relative aree. Questo permetterà la fedele registrazione dell' intervento.
Il restauro avrà inizio con una ricognizione ravvicinata dell'intera superficie dell'opera e un'attenta valutazione dello stato di conservazione dei materiali che la compongono.
Questo permetterà un eventuale preconsolidamento di elementi pericolanti e di superfici decoese.
Il consolidamento delle scaglie di pietra sarà effettuato con resine epossidiche ad alta viscosità; gli elementi in stucco in pericolo di caduta saranno fermati mediante infiltrazione di resine acriliche ad alto potere adesivo e se necessario si ricorrerà all'uso di bendaggi ; per le porzioni di intonaco che presentassero fenomeni di decoesione o spolvero, si provvederà al consolidamento con impregnante a base di esteri etilici dell’acido silicico.
Successivamente si prevede la rimozione di quegli elementi che pregiudicano la salvaguardia dell'opera, quali le infestazioni arboree e di microflora, i perni metallici e le eventuali concrezioni calcaree. Nelle zone in cui gli arbusti sono particolarmente resistenti, tanto da non permettere la rimozione degli apparati radicali, saranno effettuate delle infiltrazioni con prodotti biocidi alla base del vegetale in un quantitativo sufficiente alla sua devitalizzazione. Per alghe e licheni si procederà all' applicazione dello stesso prodotto, dato a pennello. Le alghe atrofizzate saranno asportate meccanicamente.
Per gli elementi in metallo, la loro estrazione eviterà le percolazioni future di ossidi.
In seguito si procederà al consolidamento degli elementi in stucco da effettuarsi mediante preventiva ispezione dell’intera superficie, con metodi di percussione manuale, e successivamente con infiltrazioni di malta idraulica premiscelata . Per questa fase è preferibile adottare un prodotto dal basso peso specifico.
Una volta consolidato il paramento murario, si potrà procedere all' asportazione degli eventuali elementi in ferro presenti sulla facciata ( staffe, cavi elettrici, chiodi, ecc.) e al trattamento degli elementi in ferro che invece vanno conservati (ringhiere, chiodature originali,ecc.) con idoneo prodotto convertitore, ed infine la verniciatura con smalto oleosintetico, dato a più mani fino a perfetta copertura.
Dopo aver rimosso meccanicamente, con martello e scalpello, tutte le riprese posteriori di intonaco e le stuccature che dovessero risultare incongrue, sia per materiali che per livelli superficiali, si procederà alla stuccatura che sarà eseguita con malta composta di calce idraulica desalinizzata ed una miscela di inerti (polvere di pietra, polvere di marmo, sabbia grigia, ecc.) selezionati per colore e granulometria in maniera da risultare il più possibile simili all’originale da ricostituire, in proporzione 1 a 3.
La tinteggiatura di queste porzioni, nonché delle zone in stucco verrà eseguita con tinte a calce, preceduta dalle idonee prove stratigrafiche per rilevare le coloriture originali.

Lo staff di Coop. ACEP
 
 

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