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Recuperati a Roma reperti per un valore di oltre un milione di euro
reperti-archeologici_webA conclusione di una lunga indagine da parte del reparto operativo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Roma, sono stati recuperati dei reperti per un valore di oltre un milione di euro.
I reperti, alcuni dei quali del IV secolo a.C., sono stati trovati in una abitazione e in un magazzino di Tivoli.
Si tratta di circa duecento oggetti, tra i quali centinaia di libri, monete romane, testi a stampa storici che dal timbro sembrano appartenere allo Stato Pontificio, decine di strumenti chirurgici in bronzo di epoca romana.
Tra i tesori d'arte, anche una lastra di epoca più recente, risalente al 1700, che celebrava l'allora Papa Benedetto XVI.

Affiorano resti della città romana

Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.

 
Acireale entra a far parte del distretto tematico “Consorzio turistico del Sudest”
AcirealeNotte_webAcireale, oltre ad essere divenuta in questi giorni capofila della società consortile Distretto turistico territoriale Il Mare dell'Etna, entra a far parte di un altro circuito di sviluppo territoriale.
La città entra appunto nel distretto Consorzio turistico del Sudest o Distretto del barocco, uno dei primi distretti culturali d'Italia, basato su un reale modello di sviluppo che si propone di favorire le opportunità di crescita del territorio, individuando le strategie utili a favorire la tutela e la conservazione dei beni monumentali e culturali.
Del Distretto del barocco fanno anche parte Catania e altri undici Comuni fuori provincia oltre a numerosi altri enti pubblici e privati.

Affiorano resti della città romana

Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.

 
Interventi di riqualificazione sui parchi genovesi di Roseto e Acquasola
parco_genova_web“Molti lavori sono già stati fatti” spiega l'assessore Pinuccia Montanari “in tutti i parchi siamo partiti dalla verifica della stabilità delle piante, ne sono state controllate 1300, per poi procedere con gli interventi di sistemazione e recupero. In questo momento si sta lavorando anche sul roseto di Nervi: entro la fine di febbraio dovrebbe essere pronto per riaprire i battenti in vista della fioritura a maggio”.
I lavori di recupero dei parchi genovesi sono ripartiti dopo l'abolizione del progetto che prevedeva la realizzazione di parcheggi nell'area.
Gli interventi hanno riguardato il recupero di Villa Rossi a Sestri Ponente che è quasi completato; si stanno concludendo anche le opere sull'acquedotto storico e sono partiti i lavori sul parco delle Mura, dove è già terminato il recupero della Casetta Rossa ed è stato realizzato il planetario.
É stato avviato infine a Villa Rosazza, a San Teodoro, un importante lavoro di recupero, dove è stata tolto il cemento che copriva la maggior parte delle aree verdi nella zona più panoramica.
I lavori di restauro procedono in contemporanea con l'installazione di sistemi di videosorveglianza,  per prevenire fenomeni di vandalismo.

Affiorano resti della città romana

Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.

 
Importante scoperta al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci di Montalto di Castro (VT)
vulci_parco_lago_webDurante gli scavi al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci di Montalto di Castro (VT), che hanno l'obiettivo di ampliare l'offerta culturale del sito, è venuto alla luce un importante settore della necropoli.
Gli archeologi hanno individuato ben venticinque ipogei ricavati nel banco roccioso e, oltre alla tomba dalla quale proviene la sfinge già presentata al pubblico nei giorni scorsi, sono stati rinvenuti altri due sepolcri.
Il primo contenente un frammento di statua in nenfro raffigurante un leone e il secondo la splendida testa di un’altra sfinge, di cui è ben leggibile l’enigmatico e severo profilo.

Affiorano resti della città romana

Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.

 
Rimpatriano in Italia eccezionali reperti archeologici
Reperti_webInnumerevoli capolavori hanno fatto definitivamente rientro in Italia grazie all'attività d'indagine condotte dal Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
I beni recuperati, oltre ad avere un valore commerciale complessivo di circa 2 milioni di euro, rappresentano espressioni storico-artistiche ed assumono particolare valenza quali testimonianza dell’identità culturale dello Stato Italiano.
La maggior parte dei reperti archeologici sono di ritorno dagli Usa, dove per una serie di azioni illecite erano stati trasferiti.
Si tratta in particolare di innumerevoli statue, come ad esempio una statua romana acefala, che raffigura la Dea Fortuna, centosettanta tra reperti archeologici interi e frammentati restituiti dalla Princeton University Art Museum, quaranta reperti archeologici  provenienti dal Metropolitan Museum di New York, riconducibili alla collezione privata di un cittadino americano, pergamene antiche e tanto altro.

Affiorano resti della città romana

Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.

 
Riapertura delle visite guidate al Corridoio Vasariano agli Uffizi di Firenze
vasari-corridor3_webLa Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze diretta da Cristina Acidini, con la collaborazione di Firenze Musei, ha deciso di aprire nuovamente al pubblico il Corridoio Vasariano.
Il famoso Corridoio fiorentino fu voluto da Cosimo I che, nel 1565, affidò il compito al Vasari di mettere in collegamento la sede del potere politico e la residenza privata (Palazzo Pitti) dei Medici, per permettere così ai granduchi di muoversi in libertà e sicurezza da uno spazio all’altro.
Le visite, che saranno solo in lingua italiana e curate da un gruppo di qualificati assistenti e operatori alla vigilanza interni alla Soprintendenza, saranno organizzate in 8 percorsi la settimana: due il martedì e il giovedì alle 9 e alle 11.30; due il mercoledì e due il venerdì alle ore 14.00 e alle ore 16.30.

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Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.

 
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