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Scoperta una tomba a tholos a Messina |
A Messina, durante dei lavori di costruzione al di fuori dell'area greca della città antica, è venuta alla luce una monumentale tomba a tholos. Questo genere di monumenti, realizzati dalla civiltà micenea, erano generalmente sepolture familiari che comprendevano varie tombe e ricchi corredi funerari. L’entrata veniva ostruita e tutta la costruzione, coperta con terra, trasformata in una collinetta. La tomba è risalente all’età del bronzo, è composta da una camera a pianta circolare con la copertura a volta ed è stata rinvenuta a una quota di cinque metri sotto il livello della strada. Purtroppo lo strato di copertura non si è più integro e, all’interno, non vi sono corredi funerari. La scoperta è comunque importantissima anche per le dimensioni del manufatto: il diametro esterno è di 3,75 metri.
Affiorano resti della città romana
Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.
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