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Distacco d'intonaco al Colosseo |
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Durante la notte di domenica 9 maggio si sono staccati dalla galleria dell'ambulacro del Colosseo vicino alla statua equestre, dove vengono ospitate le mostre, dei pezzi di intonaco prezioso. Il rivestimento parietale si è completamente sgretolato e nemmeno la rete metallica è riuscita a contenere il crollo, che si è riversato sul pavimento. Il Sottosegretario ai Beni culturali ha rassicurato che "la situazione è sotto controllo, il monumento continuerà ad essere aperto"."L'episodio ripropone con forza il tema della manutenzione preventiva programmata, cui la struttura commissariale e la Sovrintendenza archeologica stanno lavorando, come unica procedura in grado di assicurare la conservazione del materiale archeologico" sottolinea una nota del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e prosegue dicendo che "si tratta di superfici per le quali in diverse parti della fabbrica sono in corso interventi di restauro e per altre, come quelle in questione, gli interventi sono già progettati e si è in attesa di poterli appaltare; le cause del cedimento, un'area inferiore ad un metro quadrato, sono riconducibili a variazioni termoigrometriche". Tra le associazioni di categoria le preoccupazioni aumentano visto che negli ultimi tempi molti resti di epoca romana sono stati interessati da crolli, per esempio il cedimento della galleria della Domus Aurea. La Confederazione Italiana Archeologi rinnova la richiesta di un intervento urgente del Ministro Bondi per verificare lo stato di sicurezza in cui versano i monumenti archeologici e per fare chiarezza circa il sistema di gestione dei fondi affidati alle strutture commissariali operanti nel settore dei Beni Archeologici, a Roma in particolare.
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