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A Capraia e Limite affiora un'imponente villa romana
capraiaUn gruppo di giovani archeologi dell'Università di Pisa è al lavoro nello scavo, programmato da tempo con la Soprintendenza archeologica per la Toscana, di un'area situata vicino l'abitato della Castellina di Limite, in provincia di Firenze. Lo scavo sta scoprendo le forme di una monumentale villa romana del periodo imperiale che già si possono osservare in tutta la loro maestosità.
Il ricercatore del dipartimento di Scienze Archeologiche che guida il gruppo afferma che "le prime notizie di presenze archeologiche interessanti in quest'area risalgono agli anni Ottanta del Novecento, quando durante una serie di lavori edili affiorarono strutture murarie di epoca romana. Recentemente abbiamo effettuato indagini con nuove tecniche magnetometriche e i risultati ci hanno indotto a programmare uno scavo. Stiamo riportando alla luce diverse fasi di costruzione e frequentazione di una villa imponente, una struttura di dimensioni straordinarie. I materiali più antichi che stiamo ritrovando per ora appartengono alla tarda età imperiale, ma lo scavo sta riservando molte sorprese. Abbiamo riportato alla luce un edificio absidato, probabilmente lo spogliatoio dell'area termale della villa, considerato che sono tornati visibili anche i tubuli attraverso i quali veniva trasportata l'acqua, ma potrebbe trattarsi anche di un grande salone di rappresentanza del patronus della villa". Nella struttura semicircolare destinata a ospitare una vasca fontana, preceduta da un'area pavimentata, è stata rinvenuta un'epigrafe nella quale si legge il nome del proprietario della villa, Vezio Agorio Pretestato, citato da molti autori latini come personaggio di primo piano nella Roma del IV secolo. Si tratta di un personaggio molto noto, ricchissimo, morto alla fine del IV secolo d.C., che faceva parte degli aristocratici conservatori cultori della vetustas e difensori del paganesimo contro l'avanzata incalzante del cristianesimo. Da prefetto dell'Urbe fece erigere il tempio ai 12 protettori della città nel 367 d.C. Il fatto che sia possibile collegare la villa a un personaggio di questo calibro rende la scoperta ancora più interessante.
 
 

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