|
Scoperto un sito preistorico in provincia di Grosseto |
Il territorio della provincia di Grosseto continua a riservare importanti novità dal punto di vista culturale-archeologico. Infatti un sito preistorico a Pitigliano (GR) è stato scoperto da uno studioso e ricercatore locale mentre perlustrava la destra idrografica del torrente Meleta, il corso d'acqua che lambisce la cittadina ursinea in direzione Est-Ovest. Lo studioso afferma che "in corrispondenza di un profondo "orrido", un vero e proprio Gran Canyon in cui scorre l'acqua, si conserva ancora un ben marcato altare dominato dalla costellazione del Serpente, una delle divinità più in auge dell'antichità; la figura è semplificata, ma ben scolpita con grosse e profonde coppelle incise nel tufo" e prosegue dicendo che "tutta la parete presenta poi nicchie e grandi fori in cui, con molta probabilità, venivano poste offerte votive. Molto caratteristica è una struttura monolitica-piramidale antistante alla parete, isolata dal resto del complesso, con costellazioni varie. Il motivo per cui in antichità incidessero coppelle è forse riferibile a culti della terra, delle acque, del cielo e per la particolare attenzione che era riservata al disco solare e alla luna". "I fenomeni celesti - continua lo studioso - erano insomma attentamente osservati da persone esperte, una casta sacerdotale probabilmente, anche per pianificare le scadenze agricole e pastorali di una comunità". Il ricercatore conclude che "nel caso di questo sito, vista la sua particolare ubicazione, praticamente sull'ultimo terrazzamento in fondo alla vallata, gli antichi sacerdoti potrebbero aver utilizzato contenitori con alcuni liquidi, capaci di proiettare un fascio di luce verso la figura del Serpente, oppure ad illuminare il grande disco concavo sulla sinistra della parete, trasformandolo in "sole" o "luna piena"".
|