Aziende che hanno partecipato al lavoro
FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
Su incarico della ditta ASTARTE SRL è stato eseguito un'analisi mineralogico-petrografico, chimico e biologico su campioni di materiale lapideo e intonaco prelevato dalla Facciata della Basilica di S. Martino e S. Maria Assunta a Treviglio (BG). La descrizione dei prelievi e le relative analisi sono elencate nella tabella seguente:
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Sigla camp.
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Tipo di prelievo e ubicazione
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Codici analisi
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B/03
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C/01
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C/07
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C/11
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F/26
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M/04
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P/01
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P/02
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P/04
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1
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Materiale lapideo dalla cornice a destra del portale.
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X
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2
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Malta di rifacimento su ceppo, angelo in alto a destra.
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X
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X
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3
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Ceppo dalla testa dell'angelo di sinistra.
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X
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X
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4
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Rifacimento dalla decorazione centrale con biodeteriogeni.
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X
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5
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Ceppo dalla veste dell'angelo di sinistra.
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X
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6
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Biodeteriogeni sulla decorazione in ceppo.
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X
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7
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Ceppo dalla fioriera di destra.
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X
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8
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Cornice in ceppo sotto la conchiglia di destra.
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X
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9
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Cornice sotto la conchiglia a sinistra.
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X
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10
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Deposito nero su ceppo del ricciolo centrale.
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X
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11
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Intonaco con finitura gialla lato destro.
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X
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12
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Efflorescenze saline putti centrali.
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X
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13
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Intonaco dalla decorazione sopra la finestra.
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X
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14
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Frammento di ceppo dalla base del putto di destra.
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X
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15
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Frammento di ceppo dalla cornice sotto la finestra.
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X
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16
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Decorazione in ceppo alla sinistra della finestra.
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X
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17
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Intonaco cementizio sopra il portale.
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X
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18
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Intonaco dal lato destro.
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X
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19A
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Polvere di intonaco a sinistra del portale H=3 m, p=0-1 cm.
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X
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X
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19/B
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Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=0-3 cm.
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X
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20
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Intonaco dietro la colonna di granito di sinistra.
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X
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20A
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Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=0-1 cm.
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X
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20B
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Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=1-3 cm.
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X
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Legenda
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B/03
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identificazione del biodeteriogeno mediante microscopio da biologia con indicazione del biocida.
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C/01
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analisi spettrofotometrica FT/IR.
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C/07
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analisi mineralogica mediante diffrattometria di polveri (XRD)
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C/11
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analisi quantitativa dei sali solubili mediante cromatografia ionica HPLC.
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F/26
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misura di umidità in murature e/o superfici murarie.
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M/04
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analisi microstratigrafica completa di analisi all'EDS ed FT/IR.
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P/01
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analisi mineralogico - petrografica quantitativa al microscopio ottico polarizzatore (MOLP) su preparato in sezione sottile trasversale per la classificazione del materiale lapideo.
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P/02
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analisi mineralogico - petrografica quantitativa al microscopio ottico polarizzatore (MOLP) su preparato in sezione sottile trasversale per la classificazione degli impasti.
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P/04
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analisi mineralogico - petrografica qualitativa al microscopio ottico polarizzatore (MOLP) su preparato in sezione sottile trasversale per la classificazione degli impasti.
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Riferimento
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Ubicazione prove
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Codice analisi
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PND/11
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M1¸M20
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Facciata
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X
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L'ubicazione dei punti di prelievo dei campioni e delle prove magnetometriche è riportata sulle tavole allegate (tav. 1 e 2) e sulle foto.
CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI Le descrizioni che seguono sono desunte dai risultati analitici contenuti nei rapporti di prova allegati.
Distribuzione del contenuto di umidità.
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Campione
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Tipo di prelievo
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Contenuto d'acqua %
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VI2115-5
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Dalla veste del Santo di sinistra
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0,17
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VI2115-7
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Dalla fioriera di destra
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0,25
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VI2115-8
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Sotto la conchiglia a destra
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0,10
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VI2115-9
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Sotto la conchiglia a sinistra
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0,14
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VI2115-19A
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A sinistra del portale, altezza 3 m, profondità 0-1 cm
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3,70
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VI2115-19B
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A sinistra, altezza 3 m, profondità 1-3 cm
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2,19
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VI2115-20A
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Dietro colonna a sinistra, altezza 3 m, profondità 0-1 cm
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2,90
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VI2115-20B
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Dietro colonna a sinistra, altezza 3 m, profondità 1-3 cm
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1,74
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In tutti i campioni analizzati il contenuto di umidità rimane al di sotto della soglia di tollerabilità
Distribuzione del contenuto di sali. I dati desunti dalle analisi dei sali solubili mediante HPLC riportati integralmente nei rapporti di prova allegati sono riassunti, per facilità di lettura, nella seguente tabella.
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Campione
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Tipo prelievo
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% Solfati
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% Cloruri
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% Nitrati
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VI2115-12
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Dai putti centrali
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0,45
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<0,01
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<0,01
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VI2115-15
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Dalla cornice sotto la finestra
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0,28
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<0,01
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<0,01
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VI2115-16
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Alla sinistra della finestra
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0,37
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<0,01
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<0,01
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VI2115-19A
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A sinistra del portale. Altezza 3 m, profondità 0-1 cm
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0,32
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0,02
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0,05
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L'analisi dei sali, mediante cromatografia ionica, ha permesso di determinare la presenza di solfati in tutti i campioni, entro i limiti di tollerabilità. Si riscontrano tracce di cloruri e nitrati solo nel campione VI2115-19A.
CAMPIONE 1- rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-1 Materiale lapideo dalla cornice a destra del portale Foto1 Analisi minero-petrografica
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Composizione mineralogica e tessitura
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Roccia sedimentaria carbonatica omogenea e compatta costituita da dolomite; sono presenti vene calcitiche.
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Classificazione della roccia
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Secondo UNI 8458
Termine commerciale: Marmo - Marmo di Zandobbio
Definizione petrografica: Dolomia calcarea
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Ambiente di formazione
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Marino
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Formazione geologica
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Dolomie calcaree di età mesozoica
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Osservazioni particolari
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Il campione presenta sia in superfiice che all'interno materiale opaco di colore rosso bruno riferibile ad ossidi.
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Foto 2 CAMPIONE 2- rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-2 Malta di rifacimento su ceppo, angelo in alto a destra. Foto 3. Analisi minero-petrografica
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Classificazione dell'impasto
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Strato superficiale realizzato con aggregati costituiti da sabbie di natura silicatica, prevalentemente quarzose, legati con resina. La granulometria delle cariche rientra nella classe delle sabbie fini (1/4 - 1/8 mm); in percentuale nettamente inferiore sono le frazioni grossolane (1 - 1/2 mm).
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Osservazioni particolari
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Lo stato di conservazione del campione è compromesso dalla porosità molto alta. L'analisi FT/IR ha evidenziato che la natura della resina è di tipo epossidico.
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Foto 4 CAMPIONE 3- rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-3 Ceppo dalla testa dell'angelo di sinistra Foto 5 Analisi minero-petrografica
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Composizione mineralogica e tessitura
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Roccia sedimentaria clastica costituita da frammenti di roccia rappresentati in prevalenza da calcari micritici e, subordinatamente, da rocce vulcaniche e metamorfiche; i minerali sono rappresentati da quarzo, feldspati, plagioclasi e miche.
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Classificazione della roccia
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Secondo UNI 8458
Termine commerciale: Pietra tenera da taglio - Ceppo gentile
Definizione petrografica: Microconglomerato passante ad arenite litica
Secondo Folk (1974): Microconglomerato passante ad arenite litica
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Ambiente di formazione
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Continentale.
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Formazione geologica
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Conglomerati del Pliocene Sup.-Pleistocene Inf.
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Osservazioni particolari
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Il campione presenta porosità medio alta.
L'analisi diffrattometrica eseguita su una frazione interna del materiale lapideo non ha rilevato la presenza di minerali riferibili a fasi saline.
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Foto 6
CAMPIONE 4 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-4 Rifacimento dalla decorazione centrale con biodeteriogeni. Foto 7
Campione 4 - analisi microbiologica Foto 8
CAMPIONE 5 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-5 Ceppo dalla veste dell'angelo di sinistra. Foto 9
CAMPIONE 6 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-6 Biodeteriogeni sulla decorazione in ceppo. Foto 10
Campione 6 - analisi microbiologica In sezione lucida si osserva lo sviluppo di biodeteriogeni sia a livello superficiale che all'interno del supporto. Si tratta di alghe endolitiche e epilitiche, come si può osservare in foto. Foto 11
CAMPIONE 7 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-7 Ceppo dalla fioriera di destra. Foto 12
CAMPIONE 8 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-8 Cornice in ceppo sotto la conchiglia di destra. Foto 13
CAMPIONE 9 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-9 Cornice sotto la conchiglia a sinistra. Foto 14
CAMPIONE 10 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-10 Deposito nero su ceppo del ricciolo centrale. Foto 15
campione 10 - analisi microstratigrafica
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Strato
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Natura dello strato per correlazione tra microscopia ed analisi EDS e FTIR
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1
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Supporto biancastro giallognolo.
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2
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Strato grigio superficiale a base di carbonato di calcio, gesso e con numerose particelle di carbone globulare derivante dalla combustione incompleta degli olii minerali. L'analisi FT/IR ha rilevato la presenza di tracce di ossalati che derivano in genere dal degrado e alterazione delle sostanze organiche.
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Foto 16
CAMPIONE 11 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-11 Intonaco con finitura gialla lato destro. Foto 17
campione 11 - analisi microstratigrafica
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Strato
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Natura dello strato per correlazione tra microscopia ed analisi EDS e FTIR
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1
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Supporto di colore grigio d'intonaco a base di carbonato di calcio con disperse numerose particelle carbonatiche e silicatiche.
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2
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Sottile strato giallo chiaro realizzato con carbonato di calcio, con disperse particelle di ossidi di ferro e di natura quarzoso-silicatica. Si rileva la presenza di gesso e di poco Bianco di Titanio. L'analisi FT/IR ha inoltre riscontrato la presenza di tracce di sostanze organiche, di difficile identificazione, e di ossalati, prodotto di alterazione di queste ultime.
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Foto 18
CAMPIONE 12 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-12 Efflorescenze saline putti centrali. Foto 19
CAMPIONE 13 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-13 Intonaco dalla decorazione sopra la finestra. Foto 20 Analisi minero-petrografica
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Classificazione dell'impasto
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Impasto realizzato con calce idraulica ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo. La granulometria delle cariche rientra nella classe delle sabbie grossolane (1 - 1/2 mm) e medie (1/2 - 1/4 mm). La porosità è molto alta.
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Osservazioni particolari
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Lo stato di conservazione del campione è compromesso dalla porosità molto alta derivante da processi di dissoluzione del legante calcitico.
In superficie è presente uno strato dello spessore di circa 0.5 mm costituito probabilmente da gesso, al di sopra del quale è presente un sottile strato di materiale opaco di colore nero.
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Foto 21
CAMPIONE 14 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-14 Frammento di ceppo dalla base del putto di destra. Foto 22
analisi ft/IR L'analisi FT/IR condotta su un frammento d'impasto di colore grigio ha permesso d'individuare la presenza di carbonato di calcio, di gesso e di silicati riferibili in gran parte a quarzo.
CAMPIONE 15 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-15 Frammento di ceppo dalla cornice sotto la finestra. Foto 23
CAMPIONE 16 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-16 Decorazione in ceppo alla sinistra della finestra. Foto 24
CAMPIONE 17 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-17 Intonaco cementizio sopra il portale. Foto 25 Analisi minero-petrografica
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Classificazione dell'impasto
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Impasto realizzato con cemento ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo e frammenti di rocce metamorfiche. La granulometria delle cariche rientra prevalentemente nella classe delle sabbie grossolane (1 - 1/2 mm) e medie (1/2 - 1/4 mm); in percentuale inferiore sono presenti le frazioni arenacee fini (1/4 - 1/8 mm) e microconglomeratiche (4 - 2 mm). Il rapporto aggregato/legante in polvere è circa 4.0/1 in volume. La porosità è medio alta.
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Osservazioni particolari
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All'interno del legante sono presenti discrete quantità di clinker.
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Foto 26
CAMPIONE 18 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-18 Intonaco dal lato destro. Foto 27 L'analisi diffrattometrica consente di evidenziare la presenza di fasi carbonatiche (calcite) e silicatiche (quarzo, albite, muscovite, clorite) riferibili rispettivamente al legante e agli aggregati. E' stata rilevata, inoltre, la presenza di gesso in modesta quantità certamente di origine secondaria.
CAMPIONI 19A e 19B - rif. rapporti di prova n. VI2115/MI2009-19A e n. VI2115/MI2009-19B - Polvere di intonaco a sinistra del portale H=3 m, p=0-1 cm (camp. 19A) e p=1-3 cm (camp. 19B). Foto 28
CAMPIONE 20 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-20 Intonaco dietro la colonna di granito di sinistra. Foto 29 Analisi minero-petrografica
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Classificazione dell'impasto
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Impasto realizzato con calce idraulca ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo e frammenti di rocce metamorfiche. La granulometria delle cariche rientra prevalentemente nella classe delle sabbie grossolane (1 - 1/2 mm) e medie (1/2 - 1/4 mm). La porosità è medio alta.
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Osservazioni particolari
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La porosità medio alta dovuta a dissoluzione del legante ha determinato lo scadimento delle proprietà di resistenza della malta la cui coesione risulta friabile.
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Foto 30
CAMPIONI 20A e 20B - rif. rapporti di prova n. VI2115/MI2009-20A e n. VI2115/MI2009-20B - Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=0-1 cm (camp. 20A) e p=1-3 cm (camp. 20B). Foto 31
CONCLUSIONI Le analisi diagnostiche dei materiali e dei prodotti di alterazione della facciata della Chiesa di S. Martino e S. Maria Assunta in Treviglio (Bergamo) consentono di svolgere le seguenti considerazioni conclusive.
Materiali lapidei Il materiale lapideo prelevato dalla cornice a destra del portale (campione 1) è una dolomia calcarea di età mesozoica nota localmente come Marmo di Zandobbio; il materiale presenta un buon stato di conservazione anche se in superficie si evidenzia la presenza di un deposito superficiale. Il materiale lapideo prelevato dalla testa dell'angelo di sinistra (campione 3) è un microconglomerato passante ad arenite litica di età Plio-pleistocenica nota localmente con il nome di Ceppo gentile o anche con i nomi di Ceppo d'Adda o Roccia da Brembate; l'analisi diffrattometrica eseguita all'interno non ha rilevato la presenza di fasi saline di origine secondaria. Il valore alto della porosità può ritenersi caratteristico di questo materiale; in superficie è presente un deposito riconducibile a crosta nera.
Intonaci e malte La malta di rifacimento sul ceppo dell'angelo in alto a destra (campione 2) è realizzata con resina epossidica caricata con sabbie fini di natura silicatica per conferire un aspetto simile a quello del materiale lapideo. L' intonaco con finitura gialla campionato dal lato destro della facciata (campione 11) presenta la seguente successione: Supporto di colore grigio d' intonaco realizzato con calce ed aggregati di natura carbonatica e silicatica; Sottile strato giallo chiaro realizzato con carbonato di calcio, con disperse particelle di ossidi di ferro e di natura quarzoso-silicatica. Si rileva la presenza di gesso e di poco Bianco di Titanio; inoltre sono presenti tracce di sostanze organiche, di difficile identificazione, e di ossalati, prodotto di alterazione di queste ultime. L' intonaco campionato dalla decorazione sopra la finestra (campione 13) presenta la seguente successione: strato di fondo realizzato con calce idraulica ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo; la granulometria delle cariche rientra nella classe delle sabbie medio-grossolane; la porosità è molto alta e deriva da processi di dissoluzione del legante calcitico; strato dello spessore di circa 0.5 mm costituito probabilmente da gesso di origine secondaria, al di sopra del quale è presente un sottile strato di materiale opaco di colore nero. L' intonaco campionato sopra il portale (campione 17) è realizzato con cemento e sabbie silicatiche di granulometria medio-grossolana. Il rapporto aggregato/legante in polvere è circa 4.0/1 in volume. La porosità è medio alta. L' intonaco campionato dal lato destro della facciata (campione 18) è costituito da calce ed aggregati di natura silicatica (quarzo, albite, muscovite, clorite). E' stata rilevata, inoltre, la presenza di gesso in modesta quantità, di origine secondaria, riferibile al deposito superficiale. L' intonaco campionato nella zona dietro la colonna di granito di sinistra (campione 20) è realizzato con calce idraulca ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche di granulometria medio-grossolana. La porosità medio alta deriva da dissoluzione del legante con il conseguente scadimento delle proprietà di resistenza della malta la cui coesione risulta friabile.
Prodotti di alterazione Biodeteriogeni Il campione 4 prelevato dalla decorazione centrale presenta una spessa patina di colore verde dovuta allo sviluppo di muschi della specie Athricum Undulatum. La decorazione in ceppo corrispondente al campione 6 presenta lo sviluppo di alghe endolitiche e epilitiche sia a livello superficiale che all'interno del supporto.
Sali Le efflorescenze saline campionate dai putti centrali (campione 8) sono costituite da solfati riferibili a gesso derivante da alterazione del materiale a seguito di inquinamento atmosferico. Il frammento di ceppo dalla cornice sotto la finestra (campione 15), dalla decorazione in ceppo a sinistra della finestra (campione 16), dall' intonaco a sinistra del portale (campioni 19A-B, 20A-B) presentano un contenuto di solfati entro i limiti di tollerabilità; tali sali traggono origine da meccanismi correlati ad inquinamento atmosferico. Il campione 19A presenta in tracce cloruri e nitrati.
Depositi superficiali Il deposito di colore nero campionato sul ceppo del ricciolo centrale (campione 10) è a base di carbonato di calcio, gesso e presenta numerose particelle di carbone globulare derivante dalla combustione incompleta degli olii minerali; si tratta di una crosta nera. Sono anche state rilevate tracce di ossalati derivanti dal degrado e alterazione delle sostanze organiche.
Contenuto di umidità L'analisi del contenuto di umidità determinato per il frammento di ceppo dalla veste dell'angelo di sinistra (campione 5), per il ceppo della fioriera destra (campione 7), per la cornice sotto la conchiglia di destra e di sinistra (campioni 8 e 9), per l' intonaco a sinistra del portale (campioni 19A-B, 20A-B) consente di evidenziare che i valori si attestano al di sotto della soglia di tollerabilità.
In sintesi si può concludere che le principali patologie di degrado sono riferibili alla presenza di depositi superficiali incoerenti e coerenti derivanti da inquinamento atmosferico e allo sviluppo di biodeteriogeni. Le indagini magnetometriche, infine, hanno consentito di evidenziare per le sculture e decorazioni plastiche maggiormente aggettanti la presenza di elementi metallici con funzione di sostegno.
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