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Analisi minoro - petrografiche, chimiche, fisiche, biologiche e magnetometriche - Relazione scientifica
Basilica di S. Martino e S. M. Assunta - Treviglio
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE

Tavola 1: Ubicazione dei punti di prelievo dei campioni Tavola 2: Ubicazione delle indagini magnetometriche Foto 1. Punto di prelievo del campione 1
Foto 5. Punto di prelievo del campione 3 Foto 3. Punto di prelievo del campione 2 Foto 4. Campione 2. Caratteri tessiturali dell’impasto.
Foto 2. Campione 1. Caratteri tessiturali del materiale lapideo. Foto 6. Campione 3. Caratteri tessiturali del materiale lapideo. Foto 7. Punto di prelievo del campione 4
Foto 8. Campione 4. Fotomicrografia al MOLP in luce riflessa, N// - 80 x.

Foto 9. Punto di prelievo del campione 5

Foto 10. Punto di prelievo del campione 6
Foto 11. Campione 6. Fotomicrografia al MOLP in luce riflessa, sezione lucida trasversale N// - 80 x Foto 12. Punto di prelievo del campione 7 Foto 13. Punto di prelievo del campione 8
Foto 14. Punto di prelievo del campione 9 Foto 15. Punto di prelievo del campione 10 Foto 16. Campione 10. Fotomicrografia al MOLP in luce riflessa, sezione lucida trasversale N// - 80 x.
Foto 17. Punto di prelievo del campione 11 Foto 18. Campione 11. Fotomicrografia al MOLP in luce riflessa, sezione lucida trasversale N// - 80 x. Foto 19. Punto di prelievo del campione 12
Foto 20. Punto di prelievo del campione 13 Foto 21. Campione 13. Caratteri tessiturali dell’impasto. Fotomicrografia al MOLP in luce trasmessa, sezione sottile, 80x N+. Foto 22. Punto di prelievo del campione 14
Foto 23. Punto di prelievo del campione 15 Foto 24. Punto di prelievo del campione 16 Foto 25. Punto di prelievo del campione 17
Foto 26. Campione 17. Caratteri tessiturali dell’impasto. Fotomicrografia al MOLP in luce trasmessa, sezione sottile, 80x N+. Foto 27. Punto di prelievo del campione 18 Foto 28. Punto di prelievo dei campioni 19A e 19B

Foto 29. Punto di prelievo del campione 20

Foto 30. Campione 20. Caratteri tessiturali dell’impasto. Fotomicrografia al MOLP in luce trasmessa, sezione sottile, 80x N+. Foto 31. Punto di prelievo dei campioni 20A e 20B


Su incarico della ditta ASTARTE SRL è stato eseguito un'analisi mineralogico-petrografico, chimico e biologico su campioni di materiale lapideo e intonaco prelevato dalla Facciata della Basilica di S. Martino e S. Maria Assunta a Treviglio (BG).
La descrizione dei prelievi e le relative analisi sono elencate nella tabella seguente:

Sigla camp.

Tipo di prelievo e ubicazione

Codici analisi

B/03

C/01

C/07

C/11

F/26

M/04

P/01

P/02

P/04

1

Materiale lapideo dalla cornice a destra del portale.

X

2

Malta di rifacimento su ceppo, angelo in alto a destra.

X

X

3

Ceppo dalla testa dell'angelo di sinistra.

X

X

4

Rifacimento dalla decorazione centrale con biodeteriogeni.

X

5

Ceppo dalla veste dell'angelo di sinistra.

X

6

Biodeteriogeni sulla decorazione in ceppo.

X

7

Ceppo dalla fioriera di destra.

X

8

Cornice in ceppo sotto la conchiglia di destra.

X

9

Cornice sotto la conchiglia a sinistra.

X

10

Deposito nero su ceppo del ricciolo centrale.

X

11

Intonaco con finitura gialla lato destro.

X

12

Efflorescenze saline putti centrali.

X

13

Intonaco dalla decorazione sopra la finestra.

X

14

Frammento di ceppo dalla base del putto di destra.

X

15

Frammento di ceppo dalla cornice sotto la finestra.

X

16

Decorazione in ceppo alla sinistra della finestra.

X

17

Intonaco cementizio sopra il portale.

X

18

Intonaco dal lato destro.

X

19A

Polvere di intonaco a sinistra del portale H=3 m, p=0-1 cm.

X

X

19/B

Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=0-3 cm.

X

20

Intonaco dietro la colonna di granito di sinistra.

X

20A

Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=0-1 cm.

X

20B

Polvere di intonaco a sinistra H=3 m, p=1-3 cm.

X

Legenda

B/03

identificazione del biodeteriogeno mediante microscopio da biologia con indicazione del biocida.

C/01

analisi spettrofotometrica FT/IR.

C/07

analisi mineralogica mediante diffrattometria di polveri (XRD)

C/11

analisi quantitativa dei sali solubili mediante cromatografia ionica HPLC.

F/26

misura di umidità in murature e/o superfici murarie.

M/04

analisi microstratigrafica completa di analisi all'EDS ed FT/IR.

P/01

analisi mineralogico - petrografica quantitativa al microscopio ottico polarizzatore (MOLP) su preparato in sezione sottile trasversale per la classificazione del materiale lapideo.

P/02

analisi mineralogico - petrografica quantitativa al microscopio ottico polarizzatore (MOLP) su preparato in sezione sottile trasversale per la classificazione degli impasti.

P/04

analisi mineralogico - petrografica qualitativa al microscopio ottico polarizzatore (MOLP) su preparato in sezione sottile trasversale per la classificazione degli impasti.


Riferimento

Ubicazione prove

Codice analisi

PND/11

M1¸M20

Facciata

X

L'ubicazione dei punti di prelievo dei campioni e delle prove magnetometriche è riportata sulle tavole allegate (tav. 1 e 2) e sulle foto.

CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI
Le descrizioni che seguono sono desunte dai risultati analitici contenuti nei rapporti di prova allegati.

Distribuzione del contenuto di umidità.

Campione

Tipo di prelievo

Contenuto d'acqua %

VI2115-5

Dalla veste del Santo di sinistra

0,17

VI2115-7

Dalla fioriera di destra

0,25

VI2115-8

Sotto la conchiglia a destra

0,10

VI2115-9

Sotto la conchiglia a sinistra

0,14

VI2115-19A

A sinistra del portale, altezza 3 m, profondità 0-1 cm

3,70

VI2115-19B

A sinistra, altezza 3 m, profondità 1-3 cm

2,19

VI2115-20A

Dietro colonna a sinistra, altezza 3 m, profondità 0-1 cm

2,90

VI2115-20B

Dietro colonna a sinistra, altezza 3 m, profondità 1-3 cm

1,74

In tutti i campioni analizzati il contenuto di umidità rimane al di sotto della soglia di tollerabilità

Distribuzione del contenuto di sali.
I dati desunti dalle analisi dei sali solubili mediante HPLC riportati integralmente nei rapporti di prova allegati sono riassunti, per facilità di lettura, nella seguente tabella.

Campione

Tipo prelievo

% Solfati

% Cloruri

% Nitrati

VI2115-12

Dai putti centrali

0,45

<0,01

<0,01

VI2115-15

Dalla cornice sotto la finestra

0,28

<0,01

<0,01

VI2115-16

Alla sinistra della finestra

0,37

<0,01

<0,01

VI2115-19A

A sinistra del portale. Altezza 3 m, profondità 0-1 cm

0,32

0,02

0,05

L'analisi dei sali, mediante cromatografia ionica, ha permesso di determinare la presenza di solfati in tutti i campioni, entro i limiti di tollerabilità. Si riscontrano tracce di cloruri e nitrati solo nel campione VI2115-19A.

CAMPIONE 1- rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-1
Materiale lapideo dalla cornice a destra del portale
Foto1
Analisi minero-petrografica

Composizione mineralogica e tessitura

Roccia sedimentaria carbonatica omogenea e compatta costituita da dolomite; sono presenti vene calcitiche.

Classificazione della roccia

Secondo UNI 8458

Termine commerciale: Marmo - Marmo di Zandobbio

Definizione petrografica: Dolomia calcarea

Ambiente di formazione

Marino

Formazione geologica

Dolomie calcaree di età mesozoica

Osservazioni particolari

Il campione presenta sia in superfiice che all'interno materiale opaco di colore rosso bruno riferibile ad ossidi.

Foto 2

CAMPIONE 2- rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-2
Malta di rifacimento su ceppo, angelo in alto a destra.
Foto 3.
Analisi minero-petrografica

Classificazione dell'impasto

Strato superficiale realizzato con aggregati costituiti da sabbie di natura silicatica, prevalentemente quarzose, legati con resina. La granulometria delle cariche rientra nella classe delle sabbie fini (1/4 - 1/8 mm); in percentuale nettamente inferiore sono le frazioni grossolane (1 - 1/2 mm).

Osservazioni particolari

Lo stato di conservazione del campione è compromesso dalla porosità molto alta. L'analisi FT/IR ha evidenziato che la natura della resina è di tipo epossidico.

Foto 4

CAMPIONE 3- rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-3
Ceppo dalla testa dell'angelo di sinistra
Foto 5
Analisi minero-petrografica

Composizione mineralogica e tessitura

Roccia sedimentaria clastica costituita da frammenti di roccia rappresentati in prevalenza da calcari micritici e, subordinatamente, da rocce vulcaniche e metamorfiche; i minerali sono rappresentati da quarzo, feldspati, plagioclasi e miche.

Classificazione della roccia

Secondo UNI 8458

Termine commerciale: Pietra tenera da taglio - Ceppo gentile

Definizione petrografica: Microconglomerato passante ad arenite litica

Secondo Folk (1974): Microconglomerato passante ad arenite litica

Ambiente di formazione

Continentale.

Formazione geologica

Conglomerati del Pliocene Sup.-Pleistocene Inf.

Osservazioni particolari

Il campione presenta porosità medio alta.

L'analisi diffrattometrica eseguita su una frazione interna del materiale lapideo non ha rilevato la presenza di minerali riferibili a fasi saline.

Foto 6

CAMPIONE 4 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-4
Rifacimento dalla decorazione centrale con biodeteriogeni.
Foto 7

Campione 4 - analisi microbiologica
Foto 8

CAMPIONE 5 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-5
Ceppo dalla veste dell'angelo di sinistra.
Foto 9

CAMPIONE 6 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-6
Biodeteriogeni sulla decorazione in ceppo.
Foto 10

Campione 6 - analisi microbiologica
In sezione lucida si osserva lo sviluppo di biodeteriogeni sia a livello superficiale che all'interno del supporto. Si tratta di alghe endolitiche e epilitiche, come si può osservare in foto.
Foto 11

CAMPIONE 7 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-7
Ceppo dalla fioriera di destra.
Foto 12

CAMPIONE 8 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-8
Cornice in ceppo sotto la conchiglia di destra.
Foto 13

CAMPIONE 9 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-9
Cornice sotto la conchiglia a sinistra.
Foto 14

CAMPIONE 10 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-10
Deposito nero su ceppo del ricciolo centrale.
Foto 15

campione 10 - analisi microstratigrafica

Strato

Natura dello strato per correlazione tra microscopia ed analisi EDS e FTIR

1

Supporto biancastro giallognolo.

2

Strato grigio superficiale a base di carbonato di calcio, gesso e con numerose particelle di carbone globulare derivante dalla combustione incompleta degli olii minerali. L'analisi FT/IR ha rilevato la presenza di tracce di ossalati che derivano in genere dal degrado e alterazione delle sostanze organiche.

Foto 16

CAMPIONE 11 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-11
Intonaco con finitura gialla lato destro.
Foto 17

campione 11 - analisi microstratigrafica

Strato

Natura dello strato per correlazione tra microscopia ed analisi EDS e FTIR

1

Supporto di colore grigio d'intonaco a base di carbonato di calcio con disperse numerose particelle carbonatiche e silicatiche.

2

Sottile strato giallo chiaro realizzato con carbonato di calcio, con disperse particelle di ossidi di ferro e di natura quarzoso-silicatica. Si rileva la presenza di gesso e di poco Bianco di Titanio. L'analisi FT/IR ha inoltre riscontrato la presenza di tracce di sostanze organiche, di difficile identificazione, e di ossalati, prodotto di alterazione di queste ultime.

Foto 18

CAMPIONE 12 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-12
Efflorescenze saline putti centrali.
Foto 19

CAMPIONE 13 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-13
Intonaco dalla decorazione sopra la finestra.
Foto 20
Analisi minero-petrografica

Classificazione dell'impasto

Impasto realizzato con calce idraulica ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo. La granulometria delle cariche rientra nella classe delle sabbie grossolane (1 - 1/2 mm) e medie (1/2 - 1/4 mm). La porosità è molto alta.

Osservazioni particolari

Lo stato di conservazione del campione è compromesso dalla porosità molto alta derivante da processi di dissoluzione del legante calcitico.

In superficie è presente uno strato dello spessore di circa 0.5 mm costituito probabilmente da gesso, al di sopra del quale è presente un sottile strato di materiale opaco di colore nero.

Foto 21

CAMPIONE 14 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-14
Frammento di ceppo dalla base del putto di destra.
Foto 22

analisi ft/IR
L'analisi FT/IR condotta su un frammento d'impasto di colore grigio ha permesso d'individuare la presenza di carbonato di calcio, di gesso e di silicati riferibili in gran parte a quarzo.

CAMPIONE 15 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-15
Frammento di ceppo dalla cornice sotto la finestra.
Foto 23

CAMPIONE 16 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-16
Decorazione in ceppo alla sinistra della finestra.
Foto 24

CAMPIONE 17 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-17
I
ntonaco cementizio sopra il portale.
Foto 25
Analisi minero-petrografica

Classificazione dell'impasto

Impasto realizzato con cemento ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo e frammenti di rocce metamorfiche. La granulometria delle cariche rientra prevalentemente nella classe delle sabbie grossolane (1 - 1/2 mm) e medie (1/2 - 1/4 mm); in percentuale inferiore sono presenti le frazioni arenacee fini (1/4 - 1/8 mm) e microconglomeratiche (4 - 2 mm). Il rapporto aggregato/legante in polvere è circa 4.0/1 in volume. La porosità è medio alta.

Osservazioni particolari

All'interno del legante sono presenti discrete quantità di clinker.

Foto 26

CAMPIONE 18 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-18
Intonaco dal lato destro.
Foto 27
L'analisi diffrattometrica consente di evidenziare la presenza di fasi carbonatiche (calcite) e silicatiche (quarzo, albite, muscovite, clorite) riferibili rispettivamente al legante e agli aggregati. E' stata rilevata, inoltre, la presenza di gesso in modesta quantità certamente di origine secondaria.

CAMPIONI 19A e 19B - rif. rapporti di prova n. VI2115/MI2009-19A e n. VI2115/MI2009-19B -
Polvere di intonaco a sinistra del portale
H=3 m, p=0-1 cm (camp. 19A) e p=1-3 cm (camp. 19B).
Foto 28

CAMPIONE 20 - rif. rapporto di prova n. VI2115/MI2009-20
Intonaco dietro la colonna di granito di sinistra.
Foto 29
Analisi minero-petrografica

Classificazione dell'impasto

Impasto realizzato con calce idraulca ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo e frammenti di rocce metamorfiche. La granulometria delle cariche rientra prevalentemente nella classe delle sabbie grossolane (1 - 1/2 mm) e medie (1/2 - 1/4 mm). La porosità è medio alta.

Osservazioni particolari

La porosità medio alta dovuta a dissoluzione del legante ha determinato lo scadimento delle proprietà di resistenza della malta la cui coesione risulta friabile.

Foto 30

CAMPIONI 20A e 20B - rif. rapporti di prova n. VI2115/MI2009-20A e n. VI2115/MI2009-20B -
Polvere di intonaco a sinistra
H=3 m, p=0-1 cm (camp. 20A) e p=1-3 cm (camp. 20B).
Foto 31

CONCLUSIONI
Le analisi diagnostiche dei materiali e dei prodotti di alterazione della facciata della Chiesa di S. Martino e S. Maria Assunta in Treviglio (Bergamo) consentono di svolgere le seguenti considerazioni conclusive.

Materiali lapidei
Il materiale lapideo prelevato dalla cornice a destra del portale (campione 1) è una dolomia calcarea di età mesozoica nota localmente come Marmo di Zandobbio; il materiale presenta un buon stato di conservazione anche se in superficie si evidenzia la presenza di un deposito superficiale. Il materiale lapideo prelevato dalla testa dell'angelo di sinistra (campione 3) è un microconglomerato passante ad arenite litica di età Plio-pleistocenica nota localmente con il nome di Ceppo gentile o anche con i nomi di Ceppo d'Adda o Roccia da Brembate; l'analisi diffrattometrica eseguita all'interno non ha rilevato la presenza di fasi saline di origine secondaria. Il valore alto della porosità può ritenersi caratteristico di questo materiale; in superficie è presente un deposito riconducibile a crosta nera.

Intonaci e malte
La malta di rifacimento sul ceppo dell'angelo in alto a destra (campione 2) è realizzata con resina epossidica caricata con sabbie fini di natura silicatica per conferire un aspetto simile a quello del materiale lapideo. L' intonaco con finitura gialla campionato dal lato destro della facciata (campione 11) presenta la seguente successione: Supporto di colore grigio d' intonaco realizzato con calce ed aggregati di natura carbonatica e silicatica; Sottile strato giallo chiaro realizzato con carbonato di calcio, con disperse particelle di ossidi di ferro e di natura quarzoso-silicatica. Si rileva la presenza di gesso e di poco Bianco di Titanio; inoltre sono presenti tracce di sostanze organiche, di difficile identificazione, e di ossalati, prodotto di alterazione di queste ultime.
L' intonaco campionato dalla decorazione sopra la finestra (campione 13) presenta la seguente successione: strato di fondo realizzato con calce idraulica ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche rappresentate soprattutto da quarzo; la granulometria delle cariche rientra nella classe delle sabbie medio-grossolane; la porosità è molto alta e deriva da processi di dissoluzione del legante calcitico; strato dello spessore di circa 0.5 mm costituito probabilmente da gesso di origine secondaria, al di sopra del quale è presente un sottile strato di materiale opaco di colore nero.
L' intonaco campionato sopra il portale (campione 17) è realizzato con cemento e sabbie silicatiche di granulometria medio-grossolana. Il rapporto aggregato/legante in polvere è circa 4.0/1 in volume. La porosità è medio alta.
L' intonaco campionato dal lato destro della facciata (campione 18) è costituito da calce ed aggregati di natura silicatica (quarzo, albite, muscovite, clorite). E' stata rilevata, inoltre, la presenza di gesso in modesta quantità, di origine secondaria, riferibile al deposito superficiale.
L' intonaco campionato nella zona dietro la colonna di granito di sinistra (campione 20) è realizzato con calce idraulca ed aggregati costituiti da sabbie silicatiche di granulometria medio-grossolana. La porosità medio alta deriva da dissoluzione del legante con il conseguente scadimento delle proprietà di resistenza della malta la cui coesione risulta friabile.

Prodotti di alterazione
Biodeteriogeni
Il campione 4 prelevato dalla decorazione centrale presenta una spessa patina di colore verde dovuta allo sviluppo di muschi della specie Athricum Undulatum. La decorazione in ceppo corrispondente al campione 6 presenta lo sviluppo di alghe endolitiche e epilitiche sia a livello superficiale che all'interno del supporto.

Sali
Le efflorescenze saline campionate dai putti centrali (campione 8) sono costituite da solfati riferibili a gesso derivante da alterazione del materiale a seguito di inquinamento atmosferico. Il frammento di ceppo dalla cornice sotto la finestra (campione 15), dalla decorazione in ceppo a sinistra della finestra (campione 16), dall' intonaco a sinistra del portale (campioni 19A-B, 20A-B) presentano un contenuto di solfati entro i limiti di tollerabilità; tali sali traggono origine da meccanismi correlati ad inquinamento atmosferico. Il campione 19A presenta in tracce cloruri e nitrati.

Depositi superficiali
Il deposito di colore nero campionato sul ceppo del ricciolo centrale (campione 10) è a base di carbonato di calcio, gesso e presenta numerose particelle di carbone globulare derivante dalla combustione incompleta degli olii minerali; si tratta di una crosta nera. Sono anche state rilevate tracce di ossalati derivanti dal degrado e alterazione delle sostanze organiche.

Contenuto di umidità
L'analisi del contenuto di umidità determinato per il frammento di ceppo dalla veste dell'angelo di sinistra (campione 5), per il ceppo della fioriera destra (campione 7), per la cornice sotto la conchiglia di destra e di sinistra (campioni 8 e 9), per l' intonaco a sinistra del portale (campioni 19A-B, 20A-B) consente di evidenziare che i valori si attestano al di sotto della soglia di tollerabilità.

In sintesi si può concludere che le principali patologie di degrado sono riferibili alla presenza di depositi superficiali incoerenti e coerenti derivanti da inquinamento atmosferico e allo sviluppo di biodeteriogeni. Le indagini magnetometriche, infine, hanno consentito di evidenziare per le sculture e decorazioni plastiche maggiormente aggettanti la presenza di elementi metallici con funzione di sostegno.



 
 

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