Conclusioni - Cenni bibliografici
Chiesa di S. Luigi - Sazzo in Valtellina SO
Aziende che hanno partecipato al lavoro

Nella seconda metà del secolo XVII è abbastanza diffusa la tipologia del tabernacolo a tempietto sostenuto da angeli telamoni, utilizzata dall'intagliatore
Pietro Ramus, in forma monumentale nella Chiesa di San Luigi Gonzaga di Sazzo in Valtellina (1671-1673). In merito si possono consultare:

M. C. TERZAGHI, Sazzo, chiesa di S. Luigi Gonzaga e La scultura lignea e l’intaglio, in Civiltà artistica in Valtellina e Valchiavenna. Il secondo Cinquecento e il Seicento, a cura di S . Coppa, Bergamo, 1998, pp. 228 e 231.

M. C. TERZAGHI, L’intaglio in Lombardia nella seconda metà del XVII secolo: il caso della bottega Pino, in Arte lombarda, 1995, 112, pp. 12-24

Sulla figura dell’intagliatore Pietro Ramus, nato nel 1634 ad Ossana nel Trentino, dove il padre Giovanni Battista Ramus, anche lui intagliatore, si era trasferito da giovane, e poi trasferitosi a Edolo in Valcamonica almeno intorno al 1630 circa, si può leggere:

M.C. TERZAGHI, S.V. Pietro Ramus, in Civiltà artistica in Valtellina e Valchiavenna. Il secondo Cinquecento e il seicento, a cura di S. Coppa, Bergamo 1998, pp. 261-262.

 
 

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