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Stato di conservazione - Navata - Dipinti su tela
Chiesa di San Matteo di Angone - Darfo Boario BS

Aziende che hanno partecipato al lavoro




FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE


S. Angela Merici Dipinto su tela. Autore: ignoto Epoca: secolo XVII Tecnica pittorica: olio su tela Ubicazione: navata centrale Dimensioni: cm.97,5 x h cm. 132,5 S. Angela Merici Dipinto su tela. Autore: ignoto Epoca: secolo XVII Tecnica pittorica: olio su tela Ubicazione: navata centrale Dimensioni: cm.97,5 x h cm. 132,5 S. Carlo Borromeo con Madonna e Bambino Dipinto su tela. Autore: Paglia Epoca: secolo XVIII Tecnica pittorica: olio su tela Ubicazione: cappella di destra Dimensioni: cm. 164 x h cm.231.
Madonna Addolorata Dipinto su tela. Autore: ignoto Epoca: secolo XVIII Ubicazione: navata centrale Dimensioni: cm.96,5 x h cm. 132.

S. Angela Merici Oggetto: dipinto su tela Soggetto: S. Angela Merici Autore: ignoto Epoca: secolo XVII Tecnica pittorica: olio su tela Provenienza: Angone Darfo (Bs)- Chiesa di S. Matteo Apostolo Ubicazione: navata centrale Proprietà: ecclesiastica Dimensioni: cm.97,5 x h cm. 132,5 Telaio Le quattro aste che compongono la cornice perimetrale in parte deformata, hanno una larghezza di cm.6 ed uno spessore di cm. 3 e non presentano la smussatura degli spigoli. Gli incastri sono fissi. Nell'angolo superiore di destra, sul retro del telaio è stato applicato un rinforzo in ferro a forma di elle di sottile spessore, fermato per mezzo di grossi chiodi realizzati artigianalmente. Supporto tessile Risulta costituito da due teli dello stesso tessuto aventi uguale dimensione. Essi sono cuciti in corrispondenza della cimasa a metà dell'altezza del dipinto. L'armatura di tipo semplice (rapporto 1:1) ha trama fitta e regolare. La cimasa è presente anche lungo i bordi orizzontali dei teli fissati al telaio; l'intero perimetro è a misura dello spessore del telaio fissato per mezzo di grossi chiodi in ferro battuto collocati ad una distanza di circa cm. 12 l'uno dall'altro. Essi fissano inoltre una fascetta di tessuto dello spessore di cm. 1 collocata a finitura di tutto il perimetro. In passato sono stati applicati in corrispondenza di piccole lacune del supporto cellulosico piccoli rappezzi di rinforzo di cui due costituiti da filato cellulosico simili per armatura e trama all'originale ed uno più grande realizzato con tela da tappezzeria ed applicato con collante sintetico distribuito anche oltre la dimensione dello stesso. Sull'intera superficie depositi di sporco e presenza di alterazioni di colore scuro. Strati materici Lo strato preparatorio di colore rosso- bruno è applicato in spessore minimo e traspare in parte al di sotto del sottile film pittorico e in corrispondenza di crettature e lacune della pellicola pittorica realizzata ad olio. La crettatura d'invecchiamento degli strati materici diffusa sull'intera superficie è maggiormente estesa e fitta in corrispondenza della veste della Santa e dell'architettura. Presenti diffusi sollevamenti in parte determinati dalla tensione venutasi a creare con l'applicazione del consistente strato di ridipintura e vernice soprammessi in un intervento passato. Durante l'intervento di pulitura al di sotto del consistente ed alterato film di vernice è emerso uno strato di colore rosato (impasto di consistenza gommosa) steso a coprire le numerose lacune di preparazione ed anche per buona parte la pellicola pittorica originale. In corrispondenza del margine superiore di destra è stata inoltre eseguita una stuccatura realizzata con gesso e colla di notevole spessore e debordante i margini delle lacune. Al centro del dipinto in corrispondenza della giunzione dei due teli si è formata a causa del diverso movimento una sottile linea di caduta degli strati materici. San Carlo Oggetto: dipinto su telaSoggetto: S. Carlo Borromeo con Madonna e BambinoAutore: PagliaEpoca: secolo XVIII Tecnica pittorica: olio su telaProvenienza: Angone Darfo (Bs)- Chiesa di S. Matteo ApostoloUbicazione: cappella di destraProprietà: ecclesiasticaDimensioni: cm. 164 x h cm.231 Telaio è composto da una cornice perimetrale e da una rompitratta orizzontale inserita a circa metà dell'altezza delle aste verticali perimetrali. Gli elementi componenti l'intera struttura hanno una larghezza di cm. 10 ed uno spessore di cm. 2 e presentano incastri mobili (tenone e mortasa) provvisti di doppia zeppa successivamente inchiodati sono inoltre privi di smussatura degli spigoli . La rompitratta si presenta deformata nella parte centrale andando a segnare il fronte del dipinto. Il telaio non risulta essere originale; è infatti leggibile verticalmente sul retro della tela una traccia più chiara (dovuta ad una minore presenza di depositi di sporco) corrispondente alla presenza della rompitratta verticale nel telaio originale. Lo stesso segno è visibile anche in senso orizzontale poiché la rompitratta originale era collocata qualche centimetro più in alto rispetto all'attuale. Supporto tessile costituito da un'unica pezzatura (probabilmente lino) avente armatura di tipo semplice (rapporto 1:1) e trama fitta e regolare. Non si rileva la presenza di cimose poiché l'intero perimetro del supporto è stato tagliato. Inoltre sempre in corrispondenza dello spessore del telaio lungo l'intero perimetro è stata applicata a finitura una sottile cornice lignea fissata tramite chiodatura, realizzata a misura per saturare lo spazio in esubero fra il telaio e la nicchia dell'altare nel quale è collocata. In un passato intervento di restauro sono stati applicati rattoppi di rinforzo di dimensioni medio piccole di cui uno in materiale cartaceo di forma tondeggiante e colore chiaro collocato in corrispondenza del lato verticale sinistro (parte superiore) ed altri tre applicati nella zona centrale della metà inferiore del \supporto, costituiti da filato cellulosico con armatura semplice a trama larga ed aventi forma rettangolare con frangiatura perimetrale regolare ( metodologia utilizzata in passato negli interventi di restauro nell'intento di evitare tensioni e segnature del recto nelle porzioni corrispondenti). Al di sotto del rappezzo in tessuto di media dimensione è presente una lacerazione lunga circa 13 cm. Il supporto non presenta difetti di tensionatura evidenti ed è fissato al telaio tramite chiodi in ferro ossidati inseriti a distanza regolare lungo lo spessore del telaio. Strati materici Lo strato di preparazione applicato in minimo spessore al di sopra del supporto è di colore bruno. Il film pittorico realizzato ad olio risulta più corposo nei toni chiari e sottile nei bruni mentre in corrispondenza dei colpi di luce si definisce con maggior corposità il segno della pennellata evidenziata inoltre dalla particolare tecnica pittorica che definisce l'andamento dei panneggi e l'anatomia dei corpi. Le crettature presenti imputabili all'invecchiamento, hanno maglie dai bordi netti e spigolosi differenti per grandezza e direzione a seconda delle campiture d'appartenenza. Sono inoltre presenti crettature cocleari probabilmente provocate dalla presenza della preparazione di natura bolare. Non si rilevano particolari problemi di adesione e coesione fra e nei diversi strati. Limitate le lacune di preparazione e pellicola pittorica distribuite sulla superficie. La più estesa è collocata in corrispondenza del manto del Santo ed è causata dalla lacerazione del supporto cellulosico sopraindicato. Presenti diffuse ridipinture di dimensione limitata evidenziate dall'alterazione e dall'opacità della materia stese direttamente sulle lacune o più frequentemente su una base bianca realizzata a gesso e colla debordante anche abbondantemente la lacuna al di sotto della seconda verniciatura. Alcune sono state eseguite diversamente al di sopra dell'ultima verniciatura per occultare piccole sgocciolature di colore bianco. Evidente la segnatura degli strati materici in corrispondenza delle rompitratte evidenziati dagli accumuli di polvere. In corrispondenza della pezza di medie dimensioni applicata sul retro, è visibile l'abrasione della pellicola pittorica in parte ridipinta. L'intera superficie presenta una verniciatura lucida e disomogenea a causa dell'erronea applicazione (presenti anche sgocciolature) e dell'assordimento differenziato delle diverse campiture. Essa è stata applicata nell'ultimo intervento senza rimuovere la cornice dorata inchiodata direttamente sul recto del dipinto coprendo circa 3 cm. della pellicola pittorica lungo l'intero perimetro. Al di sotto della vernice è presente uno strato di sporco sotto il quale si trova la verniciatura originale più sottile ed omogenea. La cornice lignea dorata, di dimensioni ridotte, è fissata direttamente al recto del dipinto tramite lunghi chiodi in ferro ossidato. Madonna Addolorata Oggetto: dipinto su tela Soggetto: Addolorata Autore: ignoto Epoca: secolo XVIII Provenienza: Angone Darfo (Bs)- Chiesa di S. Matteo Apostolo Ubicazione: navata centrale Proprietà: ecclesiastica Dimensioni: cm.96,5 x h cm. 132 Telaio Le quattro aste che compongono la cornice perimetrale in parte deformata, hanno una larghezza di cm.6 ed uno spessore di cm. 3 e non presentano la smussatura degli spigoli.Gli incastri sono fissi. Supporto tessile Risulta costituito da due teli dello stesso tessuto aventi uguale dimensione. Essi sono cuciti in corrispondenza della cimasa a metà dell'altezza del dipinto. L'armatura di tipo semplice (rapporto 1:1) ha trama fitta e regolare. La cimasa è presente anche lungo i bordi orizzontali dei teli fissati al telaio; l'intero perimetro è a misura dello spessore del telaio fissato per mezzo di chiodi in ferro ossidato a testa piatta collocati ad una distanza di circa cm. 7-8 l'uno dall'altro. Essi fissano inoltre una fascetta di tessuto dello spessore di cm. 1 collocata a finitura di tutto il perimetro. Il tessuto originale è stato foderato. La tela di rinforzo è ben visibile sul recto del dipinto in corrispondenza dei margini superiore ed inferiore dove manca parte della tela originale. Al di sotto della foderatura in un precedente intervento è stato applicato in corrispondenza di una lacerazione del supporto cellulosico un rinforzo di forma rettangolare realizzato con tela da tappezzeria ed applicato con collante sintetico distribuito oltre la dimensione dello stesso. Dopo l'asportazione del rappezzo è emersa una doppia cucitura che unisce le due tele costituenti il supporto originale. La rimanente cucitura originale presenta un eccesso (cresta) di tessuto irrigidito ed indebolito dall'alterazione della colla animale. Presenti alcune lacune di dimensione molto ridotta visibili in prossimità del margine superiore ed inferiore. Il supporto cellulosico presenta un elevato grado di depolimerarizzazione ed è in alcune zone visibilmente assottigliato. Strati materici Lo strato preparatorio di colore rosso- bruno è applicato in spessore minimo e traspare in parte al di sotto del sottile film pittorico e in corrispondenza di crettature e lacune della pellicola pittorica realizzata ad olio. La crettatura d'invecchiamento degli strati materici diffusa sull'intera superficie è maggiormente estesa e fitta in corrispondenza della veste della Santa e dell'architettura. Presenti diffusi sollevamenti in parte determinati dalla tensione venutasi a creare con l'applicazione del consistente strato di ridipintura e vernice soprammessi in un intervento passato. Durante l'intervento di pulitura al di sotto del consistente ed alterato film di vernice è emerso uno strato di colore rosato (impasto di consistenza gommosa) steso a coprire le numerose lacune di preparazione ed anche per buona parte la pellicola pittorica originale. In corrispondenza del margine superiore di destra è stata inoltre eseguita una stuccatura realizzata con gesso e colla di notevole spessore e debordante i margini delle lacune. Al centro del dipinto in corrispondenza della giunzione dei due teli si è formata a causa del diverso movimento una sottile linea di caduta degli strati materici.



 
 

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