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Tecniche esecutive - Dipinti murali
Chiesa di San Vittore di Caiolo - Sondrio
Aziende che hanno partecipato al lavoro



Dipinti murali San Vittore Eseguito con la tecnica del mezzo fresco, con i colori stemperati in latte di calce, ( si può definire anche dipinto a calce), su strato di intonaco granuloso e ruvido lavorato come fosse un arriccio, per ottenere maggiore unione dello strato di colore all'intonaco stesso. Il contorno della figura di San Vittore è stato eseguito con incisione diretta, ben visibile su tutto il perimetro. I colori sono corposi e stesi con pennellata evidente, in particolare le parti in luce sono segnate dalle setole del pennello, alcune parti sono eseguite a secco, con legante proteico. Maria Regina dei cieli Tecnica pittorica a mezzo fresco o pittura a calce. La visione a luce radente permette di individuare i segni circolari lasciati durante la stesura dell'intonaco. Poche le incisioni dirette presenti a delimitare le figure principali; non vi sono, giunti di giornata. Le "basi-colore" adottate nella realizzazione del dipinto sono state presumibilmente stese ad intonaco ancora umido. Attraverso il disegno preparatorio, l'artista ha impostato la scena: linee sottili, di colore scuro s'intravedono in diversi punti sotto alle stesure di colore. I colori sono, infatti, poco corposi e dati per velature successive; fanno eccezione le pennellate più consistenti che definiscono le lumeggiature e le pieghe dei panneggi. Maria Assunta in cielo Dipinto a mezzo fresco L'intonaco su cui è realizzata l'opera si presenta liscio e compatto: di grana fine è l'inerte che compone la malta ed equilibrato appare il rapporto col legante. La visione a luce radente mette in risalto i segni di lavorazione del supporto e le poche incisioni dirette: - Una linea di costruzione centrale che taglia in verticale la composizione - Linee con cui sono impostate sommariamente le figure. Non s'individuano, invece, giunti di giornata. La tecnica esecutiva adottata dall'artista ha previsto l'utilizzo di "basi-colore"stese su intonaco presumibilmente ancora umido su cui sono stati dati colori altrettanto poco corposi; in molti punti della scena, infatti, il colore è così velato che si riescono persino ad individuare sottostanti tracce nere (probabilmente il disegno preparatorio) a cui il pittore sembra essersi ampiamente affidato per impostare le figure. Numerose ed estese le finiture a secco che completano l'opera. San Pietro e Sant'Antero Tecnica pittorica a mezzo fresco o pittura a calce. La visione a luce radente permette di individuare i segni circolari lasciati durante la stesura dell'intonaco. Poche le incisioni dirette presenti a delimitare le figure principali; non vi sono, giunti di giornata. Le "basi-colore" adottate nella realizzazione del dipinto sono state presumibilmente stese ad intonaco ancora umido. Attraverso il disegno preparatorio, l'artista ha impostato la scena: linee sottili, di colore scuro s'intravedono in diversi punti sotto alle stesure di colore. I colori sono, infatti, poco corposi e dati per velature successive; fanno eccezione le pennellate più consistenti che definiscono le lumeggiature e le pieghe dei panneggi.
 
 

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