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Stato di conservazione - Dipinti murali
Chiesa di San Vittore di Caiolo - Sondrio
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE


Tassello di pulitura. Fase di lavorazione, pulitura localizzata ad impacco. Particolare di angioletto con visione di pennellate di ridipintura.
Maria Assunta in cielo dopo l'intervento di restauro. San Pietro e Sant' Antero. Totale dopo l'intervento di restauro.
Dipinto murale, a mezzo fresco raffigurante San Pietro e Sant'Antero, simboli vescovili, in alto campeggia la colomba dello Spirito Santo. Tassello di pulitura. Particolare del degrado.



San Vittore E' l'unico elemento decorativo originale dell'abside, dipinto a mezzo fresco su una base di intonaco in uno stato avanzato di carbonatazione, abbastanza ruvido e granuloso. Non presenta particolari problemi di conservazione, è stato, infatti, risparmiato sia dai movimenti strutturali della volta, sia dagli interventi decorativi eseguiti abbondantemente nel corso degli anni. Alcune, localizzate zone sono state risarcite cromaticamente, malgrado non vi fossero problemi legati a perdita di colore, questo intervento è stato forse eseguito per intonare la scena con le cromie dominanti nella nuova composizione pittorica degli anni "30". Maria Regina dei Cieli Dipinto murale della volta dell'aula, raffigurante la Madonna con falce lunare, simbolo di fertilità, e drago alato ai piedi. L'intonaco su cui è stato realizzato il dipinto è molto levigato e compatto, grazie anche all'impiego di un inerte dalla granulometria molto fine ed alla notevole quantità di legante; non si esclude, tuttavia, la presenza di una minima percentuale di gesso forse impiegato per rendere la superficie ancora più liscia. Il dipinto è interessato da una fitta maglia di crettature, forse dovute all'assestamento di questa malta, tendenzialmente grassa, e all'insistita lavorazione dell'intonaco. Le campiture verdi ai piedi della Vergine sono caratterizzate da una diffusa caduta di colore forse dovuta alla presenza di sali (solfati); ulteriori minimi distacchi di pellicola pittorica si notano in corrispondenza del manto azzurro della Madonna. Il dipinto sembra interessato da un precedente intervento. Ai piedi della figura centrale, infatti, si nota una stesura di colore verde-ocra dall'aspetto sordo e distribuito in modo disomogeneo, presumibilmente una ripresa pittorica che maschera altre sbavature di tinta a calce chiara stesa di recente sulla cornice in stucco che circonda il dipinto. Simile ipotesi può essere fatta anche per altre pennellate bruno-gialle stese in corrispondenza delle nubi; molte delle lumeggiature sull'abito della Vergine sono altrettanto non originali. E', invece, andato perduto gran parte dell'azzurro di molti particolari (ad es. ali degli angioletti) steso originariamente a secco su base-colore grigia. Sono presenti diffuse minuscole macchie brune, evidenti soprattutto sulle campiture chiare, forse attacchi biodeteriogeni dovuti ad infiltrazioni d'umidità dalla copertura che ha interessato la volta nei secoli passati. Un consistente strato di polvere è oggi depositato sull'intera superficie del dipinto, che ne ha provocato un appiattimento cromatico. Maria Assunta in Cielo Dipinto murale a mezzo fresco, in volta, raffigurante Maria Assunta in cielo circondata da putti ed angeli musicanti. L'intonaco su cui è realizzata l'opera si presenta liscio e compatto: di grana fine è l'inerte che compone la malta ed equilibrato appare il rapporto col legante. La zona centrale del dipinto è interessata da una fitta maglia di micro fessure; due d'entità maggiore e perpendicolari fra loro, lo attraversano in tutta la sua lunghezza. Buone, in generale, la coesione e l'adesione della pellicola pittorica originale al supporto. E' presente, tuttavia, un principio di solfatazione in corrispondenza della campitura verde (ala e fascia di putto a destra della Vergine) che ha provocato un localizzato e puntiforme distacco di cromia. Lo stesso fenomeno si è gia riscontrato per la medesima campitura nel dipinto raffigurante "Maria Regina dei Cieli". I due dipinti sono, inoltre, accomunati dalla presenza di piccole macchie brune. In questi punti, la presenza d'umidità ha favorito il depositarsi di nerofumo e di un considerevole strato di polvere che vela i toni dell'intera composizione riducendone la leggibilità. Molti sono i particolari che rivelano come il dipinto sia già stato oggetto di un precedente intervento di restauro, soprattutto a livello cromatico. Numerose e talvolta estese sono le riprese pittoriche presenti: tre dei quattro angeli musicanti posti ai lati della Vergine sono quasi totalmente rifatti; lo stile con cui sono realizzati è, infatti, differente. Forse sono originali solo le basi di colore. I colori che li definiscono hanno un aspetto sordo, polveroso. Allo stesso modo sono state reintegrate le due lacune che interessano l'intonaco, gran parte del cielo e delle nubi presenti nella zona inferiore del dipinto e la veste della Madonna. Varie e male reintegrate le stuccature delle micro-fessure al centro della scena, soprattutto in corrispondenza dell'aura ocra che circonda la Vergine. Sono in evidenza lacune di intonaco piuttosto estese e distribuite lungo i bordi del dipinto: una ai piedi di San Pietro, una alla sua destra, una terza localizzata nella parte alta della scena, sopra la colomba, da cui s'intravede l'arriccio sottostante. In questo caso, si può attribuire la perdita d'intonaco alla cospicua presenza di sali cristallizzati anche in superficie sotto forma d'evidenti croste che hanno progressivamente impoverito la materia rendendola particolarmente fragile. La migrazione in superficie dei sali è stata favorita probabilmente dalle infiltrazioni d'umidità che hanno interessato, in passato, la volta della chiesa. Alla stessa causa è da ricondursi la presenza diffusa di piccole chiazze scure, distribuite su tutto il dipinto e la perdita puntiforme di pellicola pittorica che interessa la zona centrale e i bordi. In più punti, soprattutto a livello pittorico, il dipinto è stato oggetto di almeno un precedente intervento di restauro. Vi sono, infatti, diverse riprese pittoriche, estese pure alle lacune maggiori, eseguite con colori "piatti" e debordanti sull'originale. Sbavature di colore a calce, chiaro, con cui è stato tinteggiato lo stucco della cornice, invadono i bordi del dipinto. Un considerevole strato di polvere depositato in superficie, oltre ad essere possibile veicolo d'agenti biodeteriogeni, impedisce la corretta lettura dell'opera.
 
 

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