Aziende che hanno partecipato al lavoro
FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
Questi stucchi rappresentano le decorazioni più interessanti dell'edificio, sia per la fattura, sia per la varietà: elementi architettonici, cornici e modanature di diversa fattura, soggetti zoomorfi, antropomorfi, fitomorfi che si alternano all'interno di partiture geometriche, altorilievi scultorei di grande effetto scenografico, che sono vere e proprie sculture a tutto tondo, risultano eseguiti negli anni tra il 1618 e il 1635 dal campionesse Bernardo Bianchi e dal caronese Alessandro Casella. Queste decorazioni assumono posizione primaria, rivestono pareti e volte con complesse trame decorative nel rispetto delle partiture strutturali e combinandosi con le decorazioni pittoriche, con figure a tutto tondo, simmetricamente disposte (cappella di Sant'Antonio). L'opera del Bianchi si ravvisa nei putti dolci e paffuti, coronati da riccioli vaporosi, dalle carni grassocce e ben modellate. I modi del Casella si rilevano nella carica drammatica nei volti fortemente espressivi, dalla bocca socchiusa e dalla fronte corrugata e nello svolazzare innaturale dei panneggi (Eterno in gloria). Nel complesso decorativo sono presenti elementi di raffinata fattura, teste leonine, originali e grotteschi mascheroni, testine alate con i volti paffuti, in posizione frontale o di profilo, reggenti nastri con appesi piccoli frutti o grappoli vegetali, vasi biansati da cui fuoriescono fiori o fiamme, teste velate di donna dagli occhi languidi e dalla bocca socchiusa, girali d'acanto, rosette da cui fuoriescono motivi vegetali e cornici a trifoglio, a palmette, a perline e ad ovoli. Si presentano coperti da spessi strati di colore che saturando il modellato occultano molti particolari provocando una forte perdita di plasticità. Gli strati soprammessi sono di natura diversa (vedi analisi) uno in particolare, di colore grigio, è molto tenace e adeso alle superficie sottostante. Soprattutto sugli elementi figurativi ad altorilievo, si riscontrano cadute e perdita di materiale compositivo, in particolare dita delle mani, ed in alcuni casi la mancanza completa dell'arto. Si intravedono, in corrispondenza delle rare lacune, residui di materia di colore scuro, probabili tracce di dorature e/o missione oleosa di preparazione.
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