Aziende che hanno partecipato al lavoro
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I due vescovi Dopo l'asportazione del deposito superficiale di sporco e polvere, eseguito con pennelli ed aspiratore, si è proceduto con la pulitura del retro utilizzando acqua tiepida e mezzi meccanici quali bisturi e spugne, per asportare le concrezioni più tenaci. E' stato eseguito il trattamento anti tarlo, dal retro con aspersioni a pennello di permetar. Sono stati eseguiti dei piccoli tasselli di pulitura, sulle diverse campiture di colore, utilizzando sia miscele di solventi, che bisturi. Il consolidamento delle scaglie di colore e doratura sollevate è stato eseguito utilizzando resina polivinilica in emulsione acquosa, applicata a tergo delle scaglie con infiltrazioni con siringhe, tamponando successivamente con battutoli di cotone onde verificare la tenuta del consolidamento ed asportare l'eventuale prodotto in eccesso. L'asportazione degli strati soprammessi, vernice e ridipintura, è stata condotta nello stesso momento. Dopo aver individuato una soluzione composta da acetone, alcol, ammoniaca in uguale percentuale, si è proceduto con battutoli di cotone imbevuti di soluzione, sugli incarnati e sull'esterno del piviale, mentre la pulitura dell'interno è stata condotta utilizzando fogli di carta giapponese a supportare la soluzione, da lasciare applicata per cinque minuti in modo da ammorbidire lo strato senza insistere con mezzi meccanici. La cotta presentava una ridipintura disomogenea, in questo caso è stata asportata la vernice, con l'utilizzo di una soluzione più leggera ( acetone, alcol ) e battutoli di cotone, poi si è proceduto con il bisturi a selezionare ed asportare le zone interessate dalla ridipintura, evitando il colore originale, trattato poi con un leggero passaggio di alcol ed acetone. In accordo con la Soprintendenza, visto la minima presenza di lacune, si è proceduto con la chiusura delle stesse utilizzando gesso e colla di coniglio e attuando il restauro pittorico a tratteggio, sulle stuccature, in velatura sulle abrasioni di colore, a mimesi della preparazione a bolo sulle dorature, utilizzando colori ad acquarello. Vista la buona tenuta del colore e l'aspetto già lucido delle superfici abbiamo ritenuto di non applicare alcuna vernice finale. San Pietro e San Paolo Dopo l'asportazione del deposito superficiale di sporco e polvere, eseguito con pennelli ed aspiratore, si è proceduto con la pulitura del retro utilizzando acqua tiepida e mezzi meccanici quali bisturi e spugne, per asportare le concrezioni più tenaci. E' stato eseguito il trattamento antitarlo, dal retro con aspersioni a pennello di prodotto specifico (permetar). Sono stati eseguiti dei piccoli tasselli di pulitura, sulle diverse campiture di colore, utilizzando miscele di solventi, bisturi, decapante . Dopo aver individuato una soluzione composta da acetone, alcol, ammoniaca in uguale percentuale, si è proceduto con battutoli di cotone imbevuti di soluzione, sugli incarnati mentre la pulitura degli abiti e dei mantelli ha richiesto l'utilizzo di decapante all'acqua, dato lo spesso strato di colore soprammesso, e la buona tenuta delle superfici sottostanti. Le dorature sono state pulite con soluzione di ammoniaca ed acetone in percentuale 1:2. Il consolidamento delle scaglie di colore e doratura sollevate è stato eseguito utilizzando resina polivinilica in emulsione acquosa, applicata a tergo delle scaglie con infiltrazioni con siringhe, tamponando successivamente con batuffoli di cotone onde verificare la tenuta del consolidamento ed asportare l'eventuale prodotto in eccesso. In accordo con la Soprintendenza, si è proceduto con la stuccatura delle piccole lacune presenti, utilizzando gesso e colla di coniglio e attuando il restauro pittorico a tratteggio, sulle stuccature, in velatura sulle abrasioni di colore, a mimesi della preparazione a bolo sulle dorature. Sono stati utilizzati colori ad acquarello sulle dorature, sui mantelli, stivaletti, visi, mentre sugli abiti si è adottato un materiale diverso quali pigmenti in polvere diluiti con latte (con soluzione antifungina), la scelta di questi materiali è stata determinata dall'aspetto particolare della superficie trattata, lucida e trasparente in alcune zone, più coprente in altre zone. Vista la buona tenuta del colore e l'aspetto già lucido delle superfici abbiamo ritenuto di non applicare alcuna vernice finale. (La documentazione fotografica è stata eseguita con strumenti digitali).
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