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Stato di conservazione - Sculture lignee policrome e dorate
Chiesa di San Vittore di Caiolo - Sondrio
Aziende che hanno partecipato al lavoro



I due vescovi Le sculture, poste all'interno di due nicchie ai lati dell'altare maggiore, protette da questa felice posizione, non presentavano gravi problemi conservativi. E' stata riscontrata la presenza di sporco, deposito incoerente facilmente asportabile. Ambedue i vescovi erano completamente ridipinti. Il primo strato sovrammesso era costituito da una corposa vernice notevolmente degradata, che alterava la lettura cromatica delle sculture. Un secondo strato era dato da una spessa ridipintura ad olio, simile, sia per colore che per materiali costitutivi, alle cromie originali. Anche le dorature, localizzate nelle bordature dei piviali e nelle croci delle stole, apparivano notevolmente riprese. Le lacune di colore, di piccola entità, erano localizzate soprattutto alla base delle figure e sui piedi, nonché sulle dorature, ove vi erano anche abrasioni con visione della preparazione a bolo, ed altre con visione della gessatura. Limitati erano gli attacchi di insetti xilofagi visibili dai fori di sfarfallamento. Il vescovo di sinistra presenta una spaccatura nell'incavo del retro, che corre dalla base fino a metà della figura: sono evidenti i segni lasciati dallo strumento impiegato per la lavorazione del massello. Il vescovo di destra ha sul retro una cavità procurata da un nodo morto, dalla quale parte una piccola fessurazione, un'altra spaccatura sul retro centralmente alla scultura, è imputabile a movimenti del legno. San Pietro e San Paolo Le sculture, poste all'interno di due nicchie, non presentavano gravi problemi di degrado, sono state protette dallo spesso strato di ridipintura che le ricopriva. Lo strato soprammesso era molto coprente, probabile tempera grassa, stesa su tutte le superfici, ed alterava completamente la lettura cromatica delle sculture, cambiando l'originale aspetto delle superfici. Il supporto appariva in buone condizioni, solo il retro della scultura di S. Pietro era interessata da una piccola fessurazione, con limitati attacchi di insetti xilofagi. Non erano visibili, dato lo spesso strato di ridipintura, cadute od abrasioni del colore originale, solo le parti dorate a vista (barbe), presentavano abrasioni provocate da azione meccanica, con visione della preparazione a bolo rosso.
 
 

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