Aziende che hanno partecipato al lavoro
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I due vescovi Le sculture sono costituite da legno di conifera, probabilmente pino cembro, vista la regolarità delle fibre ed il minimo attacco di insetti xilofagi, tipico del cirmolo. I masselli sono stati assemblati tra loro utilizzando colla animale, non sono stati riscontrati chiodi, perni, cavicchi. La preparazione, bianca, è data in strato medio sottile, si presenta compatta ed elastica, probabilmente costituita da gesso e colla di pelle con aggiunta di olio di lino. Nelle parti dorate è steso uno strato sottile di bolo rosso. I colori originali individuati dopo l'asportazione degli strati soprammessi, appaiono con legante oleoso, stesi con pennellata corposa, si notano i segni delle setole del pennello. L'interno del piviale è dato da un colore coprente e tenace, mentre la cotta di colore bianco, presenta una stesura più velata ad imitare un tessuto più leggero e morbido, l'esterno del piviale appare con un colore steso molto diluito sopra una base omogenea, a creare un effetto di lacca, gli incarnati rosati e luminosi sempre eseguiti ad olio con pennellate corpose, assumono nei volti, sulle gote, tonalità di rosa acceso, come accesi e vivaci sono i colori che definiscono labbra ed unghie. San Pietro e San Paolo Le sculture sono costituite da legno di conifera, sono realizzate a mezzo tondo con il retro completamente piatto. Le cromie originali, individuate dopo l'asportazione della ridipintura, sono state realizzate con tecniche diverse: i mantelli, gli stivaletti, le mani ed i volti appaiono di color oro, dato da una stesura di pigmento semitrasparente, giallo, su fogli di zinco o stagno (lustertechnick), a creare l'imitazione di superfici dorate. Gli abiti sono realizzati con la stessa tecnica sopra descritta, ma con un passaggio successivo, la stesura di un colore scuro, coprente, poi graffiato, in modo da ottenere una decorazione che lascia trasparire la finta doratura. Le barbe ed i capelli, invece sono realizzati con oro vero, steso su preparazione di bolo rosso, su preparazione bianca di gesso e colla. Le sculture così ridefinite nei valori cromatici e liberate nei modellati, dallo spesso strato soprammesso, hanno riacquistato un'espressività prima non rilevabile.
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