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Intervento conservativo - Navata centrale
Chiesa di S. Maria Annunciata - Rivarolo Mantovano
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE


A. controfacciata, rimozione dell'esteso rappezzo cementizio A'. controfacciata, intonaco di rinzaffo eseguito con malta a base di cocciopesto D'. volta ad intervento ultimato
C. volta, dopo l'intervento di pulitura e consolidamento C'. volta, intervento ultimato D. volta, prima dell'intervento
B. volta, particolare effettuato durante l'inserimento di perni di sicurezza E. volta e controfacciata, prima dell'intervento F. volta e controfacciata, dopo l'intervento



Rimozione dei depositi incoerenti per mezzo di pennelli morbidi ed aspirapolvere. Riadesione dei sollevamenti a scaglie delle decorazioni mediante infiltrazione di resina acrilica in emulsione acquosa (Primal AC 33) per mezzo di siringhe e tampone. Consolidamento dei distacchi d'intonaco costituendo ponti di aggancio con resina poliacetovinilica in emulsione acquosa. Rimozione meccanica (martello, scalpelli) dei rappezzi cementizi. Pulitura dell'intera superficie dai depositi superficiali parzialmente coerenti, mediante l'utilizzo di spugne Wishab. Pennelli in setole di vaio, tamponatura con acqua distillata e spugne naturali, previa interposizione di carta giapponese, per le superfici ornate che presentano problemi di decoesione della pellicola pittorica. Asportazione delle esfogliazioni delle sovrapposizioni di colore presenti sulle campiture di fondo. Fissaggio della pellicola pittorica decoesa utilizzando alcool polivinilico nebulizzato (Gelvatol) diluito in alcool etilico al 5%, ripetendo l'operazione più volte. Collocazione di perni (costituiti da barre zigrinate e piastrine di fermi in acciaio) inseriti in corrispondenza delle fratturazioni fra costoloni e volta fissandoli alla struttura portante della stessa. Reintegrazione delle lacune d'intonaco con malta composta da grassello di calce e sabbia, mentre sulle superfici con presenza di umidità di risalita, la stesura d'arriccio è stata realizzata con impasto composto da cocciopesto, sabbia, calce idraulica bianca e grassello di calce Spazzolatura e trattamento degli elementi in ferro con convertitore di ruggine (Fidoil). Reintegrazione delle lacune di doratura delle cornici in stucco con foglie di orone. Reintegrazione delle lacune di colore utilizzando pigmenti in polvere e latte di calce per le fasce ornate. Ripresa dell'intera superficie delle campiture di fondo e cornici con velature di colore a calce e l'utilizzo di pigmenti in polvere, raccordandosi alla cromia presente nell'abside realizzata nel precedente e recente intervento di restauro.
 
 

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