Notizie storiche - Luigi Tagliaferri
Chiesa Prepositurale di San Martino - Carnago VA
Aziende che hanno partecipato al lavoro



Nonostante la grande quantità di opere in Valtellina, su questo pittore possediamo scarsissimi dati biografici. Di origine comasca, è indicato nato a Pagnona, in Valsassina nel 1841, nella Guida Turistica della provincia di Sondrio (p.414), mentre don Silvio Bradanini (p.135) lo dice di Mandello Lario. La sua prima opera in Valtellina sono gli affreschi della chiesa parrocchiale di San Pietro Martire a Baruffini, del 1877. La sua attività è ancora legata a piccoli paesi negli anni successivi: lavorò infatti a Bratta, nella chiesa di S. Antonio abate e S. Bernardo in adorazione del SS. Sacramento (1880) ed affrescando le vele della volta del presbiterio e la controfacciata con gli Evangelisti e con scene della vita di Sant'Antonio abate (1882) e poi in Valchiavenna nella chiesa della Trinità di Olmo, dove dipinse una tela raffigurante appunto la Trinità nel 1885. In questi stessi anni l'artista fu impegnato a Villa di Tirano in quella che è da considerare la sua opera più importante: in occasione del restauro ed ampliamento della collegiata di San Lorenzo eseguito a partire dal 1874 su progetto di Carlo Maciachini, al Tagliaferri fu affidato il compito di decorazione a fresco dei nuovi spazi, la cappella settentrionale, l'Ossario, il Battistero, che il pittore eseguì nel 1878. I lavori proseguirono per più di vent'anni e al Tagliaferri fu commissionata anche l'esecuzione della pala dell'altare della cappella meridionale (1883), che ha per soggetto Cristo che consegna le chiavi a San Pietro. Il completamento delle decorazioni interne avverrà nel 1902. Nei primi anni del nostro secolo il Tagliaferri fu chiamato a prestare la sua opera, soprattutto di decoratore a fresco, in molte chiese della valle. Lo troviamo a Mondadizza (1901), dove affrescò le volte del presbiterio e della navata della parrocchiale di San Giovanni Battista con l'Allegoria delle virtù teologali e della chiesa e con l'Assunzione e con i busti dei Santi Ambrogio, Carlo, Antonio abate e Giovanni Nepomuceno; a Sondalo, nell'oratorio dei confratelli della parrocchiale di Santa Maria Maggiore (1905), con affreschi sulla volta raffiguranti Gesù coi bambini, l'Ascensione e l'Assunzione; a Traona, nella chiesa di San Colombano (1905), dove dipinse a fresco degli Angeli sulle cappelle laterali; a Piateda Alta, nella volta della parrocchiale di Sant'Antonio Abate (1908); a Lanzada, nella parrocchiale di San Giovanni Battista (1909), di cui rinnovò e completò l'intera decorazione della volta ed eseguì dei medaglioni con i Santi apostoli, angeli e fregi. Sempre ai primi anni del secolo vennero riferiti gli affreschi eseguiti a Spriana, nella parrocchiale di San Gottardo (Vergine Assunta, Ostensorio sorretto dagli angeli Evangelisti nella volta della navata e gloria di San Gottardo e SS. Trinità nella cupola del presbiterio), a Le Prese, nella facciata della parrocchiale del San Gottardo (Immacolata e San Giuseppe col Bambino), a Rogorbello, nelle volte della parrocchiale di San Sebastiano e San Fabiano, e nel santuario di Gallivaggio. Le ultime opere datate sono gli affreschi nella chiesa di San Giovanni Nepomuceno a Mondadizza (1912) e quelli nella parrocchiale di Sant'Eusebio a Prata Camportaccio (1913). Molto lontani cronologicamente sarebbero gli affreschi della chiesina di San Pietro a Tornadri, frazione di Lanzada, che vengono datati dal 1929 (Bradanini, p.143), ma questa dotazione è da ritenere molto dubbia (il pittore avrebbe quasi novant'anni). La data è peraltro riportata anche nella Guida Turistica cit. (p. 138), in contrasto con l'indicazione della morte del pittore, posta nel 1917 o 18 (p. 414).
 
 

La newsletter di ProgettoRestauro




© progettorestauro.it 2009 | realizzato da infoarte srl | PI 13267260159 | scrivi a PieRre