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Chiesa Prepositurale di San Martino - Carnago VA
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Aziende che hanno partecipato al lavoro
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L'intero apparato decorativo era offuscato e appesantito da un notevole deposito di particellato atmosferico. Le campiture di colore omogeneo presentavano una stratificazione materica che alterava i rapporti cromatici tra le decorazioni. L'ornato in stucco era intorbidito, dal deposito incoerente, ma pure da corposi strati di scialbatura che falsificavano la cromia originale e saturavano l'elegante modellato. In molte zone, vecchie infiltrazioni d'acqua dal tetto avevano provocato degrado sulle superfici decorate. Effetti rovinosi erano evidenti nel catino absidale, con perdita di cornici e ornati in stucco, differenziazioni di colore dalla cromia originale, distacchi dell'intonaco pittorico dall'arriccio, esfoliazioni di pellicola pittorica, cadute di colore provocate dalla fuoriuscita di sali solubili, presenti in superficie a formare un velo biancastro sulle decorazioni superstiti. Erano visibili ampie fessurazioni dislocate soprattutto nell'abside, dovute a un cedimento strutturale. I dipinti murali erano in buone condizioni malgrado fossero stati trattati con un "beverone" alterato cromaticamente e chimicamente. I percolamenti di acqua avevano interessato marginalmente il dipinto centrale della navata e purtroppo in maniera più consistente alcuni medaglioni e lunette delle cappelle, (l'accesso all'oratorio della confraternita, Cappella del Sacro Cuore e cappella del Santo Rosario). Ulteriore degrado derivava dall'acqua di penetrazione per risalita capillare dal suolo che interessava le lesene in stucco marmorizzato (soprattutto nell'abside), ed in parte anche le pareti delle cappelle dipinte con finte cornici in colore omogeneo.
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