Aziende che hanno partecipato al lavoro
FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
I dipinti murali della chiesa, definiti mezzi freschi o pitture a calce, sono eseguiti in intonaco in uno stadio avanzato di carbonatazione con colori stemperati in latte di calce stesi su una superficie granulosa e ruvida. I colori sono corposi, le campiture sono ricche e a volte in rilievo i volumi, le ombre delle figure umane sono sottolineate (enfatizzate) con tratti incisivi fatti da sottili e piccoli tratteggi accostati, sempre dello stesso colore, quasi una matita sanguigna. A secco, con legante proteico, sono eseguiti alcuni particolari, alcune ombreggiature, alcuni manti. La pennellata evidente è veloce, vivace, curata nei dettagli soprattutto nei visi, nei capelli, nelle mani. Le giornate dell'intonaco sono ampie e ben visibili. Queste caratteristiche si riscontrano su tutti i dipinti, ma nella zona absidale e nelle prime due cappelle (accesso alla sacrestia e al campanile, le raffigurazioni sono più pacate, con tratteggi meno efficaci. Dalle notizie storiche riferite, grazie al contributo dell'architetto Arricobene, risulta che la chiesa fu dipinta dal pittore Giovanni Maria Tagliaferri di Pagnona, in corso d'opera è stata trovata una firma su un dipinto di un evangelista con il nome del pittore Luigi Tagliaferri, figlio di Giovanni Maria. Questi elementi potrebbero aiutare a capire le diverse forme della pittura, pur rimanendo una continuità stilistica.
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