Tecniche esecutive - Dipinti murali
Chiesa Prepositurale di San Martino - Carnago VA
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE

1. Particolare volto del Cristo 2. Particolare volto del Cristo morto 5. Particolare volto di un soldato
4. Particolare corpo del Cristo risorto 3. Particolare volto del Cristo risorto 6. Particolare volto di un vecchio
7. Particolare volto di un Apostolo 8. Particolare volto della Madonna 9. Particolare volto di una Pia donna
10. Particolare volto del povero 13. Particolare volti di Cherubini 12. Particolare di un Angelo adorante
11. Particolare di un Angelo adorante 14. Particolare volto dell'Angelo con pastorale 15. Particolare volto di un Angelo tra le nuvole
16. Particolare Angioletto con simboli della Passione 17. Profeta Daniele, particolare del volto 18. Profeta Ezechiele, particolare del volto
19. Profeta Davide, particolare del volto 20. Profeta Isaia, particolare del volto 27. Particolare gambe del putto
22. Particolare mano destra del povero 23. Profeta Isaia, particolare di una mano 24. Profeta Daniele, particolare di una mano
25. Particolare della mano del Cristo morto 26. Particolare mano di un Apostolo 21. Particolare mano sinistra del povero
28. Particolare della testa del cavallo 29. Evangelista San Marco: firma e data dell'autore Planimetria della chiesa Prepositurale di San martino - Carnago (VA). Indicazione della collocazione della documentazione fotografica.



I dipinti murali della chiesa, definiti mezzi freschi o pitture a calce, sono eseguiti in intonaco in uno stadio avanzato di carbonatazione con colori stemperati in latte di calce stesi su una superficie granulosa e ruvida. I colori sono corposi, le campiture sono ricche e a volte in rilievo i volumi, le ombre delle figure umane sono sottolineate (enfatizzate) con tratti incisivi fatti da sottili e piccoli tratteggi accostati, sempre dello stesso colore, quasi una matita sanguigna. A secco, con legante proteico, sono eseguiti alcuni particolari, alcune ombreggiature, alcuni manti. La pennellata evidente è veloce, vivace, curata nei dettagli soprattutto nei visi, nei capelli, nelle mani. Le giornate dell'intonaco sono ampie e ben visibili. Queste caratteristiche si riscontrano su tutti i dipinti, ma nella zona absidale e nelle prime due cappelle (accesso alla sacrestia e al campanile, le raffigurazioni sono più pacate, con tratteggi meno efficaci. Dalle notizie storiche riferite, grazie al contributo dell'architetto Arricobene, risulta che la chiesa fu dipinta dal pittore Giovanni Maria Tagliaferri di Pagnona, in corso d'opera è stata trovata una firma su un dipinto di un evangelista con il nome del pittore Luigi Tagliaferri, figlio di Giovanni Maria. Questi elementi potrebbero aiutare a capire le diverse forme della pittura, pur rimanendo una continuità stilistica.
 
 

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