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Chiesa Prepositurale di San Martino - Carnago VA
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Aziende che hanno partecipato al lavoro
Per la preparazione del cantiere vengono allestiti i necessari ponteggi ed elaborato il piano per la sicurezza (legge 626/93). Preconsolidamento localizzato di pellicola pittorica mediante infiltrazione di resina acrilica (Primal AC33 diluito in acqua al 5%) con siringhe e/o pressione con spatola. Preconsolidamento di parti in stucco in fase di distacco, utilizzando resina vinilica applicata a punti. L'intervento è stato preceduto da un'accurata indagine visiva, corredata da documentazione fotografica e descrizione dello stato di conservazione (caratteristiche materiche, alterazioni degrado), mappata graficamente su base fotografica. Facendo riferimento ad una breve ma significativa documentazione storica (fornitaci dall'architetto Arricobene), si è proceduto al prelievo e all'analisi composizionale dei pigmenti, riconoscimento della loro natura, caratteristiche e stato di conservazione, sono stati eseguiti dei tasselli stratigrafici e prove tecniche di pulitura, per individuare la metodologia d'intervento più idonea. Effettuate le necessarie operazioni preliminari, l'intervento ha focalizzato sulla liberazione dai sedimenti materici che non erano parte costitutiva delle opere, ma accumulo di sostanze estranee e dannose. Il restauro è stato inteso come operazione di conoscenza del parametro dell'edificio, per consentire l'acquisizione di elementi utili alla ricostruzione della sua storia e anche operazione finale di presentazione del monumento restaurato. Sono state compiute una serie di operazioni che hanno comportato "asporto" di materia fino al raggiungimento di quel livello di unitarietà che si voleva recuperare, ed operazioni di "aggiunta" di materiale per riproporre quella lettura unitaria che è stata identificata nell'operazione cui sopra. Gli interventi eseguiti sono di seguito elencati con la specifica dei prodotti utilizzati.
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