Introduzione
Loggiato superiore del Castello di Pandino CR
Aziende che hanno partecipato al lavoro



Il castello di Pandino è una delle più importanti e significative realizzazioni architettoniche della signoria viscontea della seconda metà del Trecento. Interamente decorato negli ultimi decenni del secolo XIV conserva ampie superfici dipinte, in buona parte restaurate dal dopoguerra ad oggi. Per un approfondimento storico artistico sul castello di Pandino vedi G.Albini-F.Cavalieri, Il castello di Pandino, Cremona 1986 (cfr. Sant'Ambrogio 1895;cfr.F.Conti-V.Hibsch-A.Vincenti 1992:p.62;cfr.P.Toesca 1966:p.127). L'opera di conservazione della decorazione delle pareti del loggiato superiore avviata su progetto della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Brescia-Cremona e Mantova (*) è stata preceduta da un approfondito studio delle Unità Stratigrafiche Murali (USM), delle tecniche esecutive, dei materiali costitutivi (pigmenti, leganti e intonaci), delle forme di alterazione e dei processi di degrado presenti. Al termine dei lavori viene predisposta la documentazione per la Soprintendenza e per la committenza. La documentazione qui presentata è quella relativa alle indagini conoscitive e all'intervento conservativo sulla facciata est. * Perizia n.66/1994; D.L.: Architetti Mario Avagnina sino al settembre 1995 e successivamente, Giovanni Battista Sannazzaro.
 
 

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