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Vicende conservative - Dipinti murali (sec. XX)
Loggiato superiore del Castello di Pandino CR
Aziende che hanno partecipato al lavoro



Alla fine del terzo decennio del Novecento il castello di Pandino sembra conservare ancora "quasi intatto il suo bel cortile a logge, le finestre ornate, gli affreschi votivi, le decorazioni murali; ...Soltanto l'ala sinistra" risultava "in parte distrutta, come due delle quattro robuste torri angolari". Quello che è considerato "il più maestoso, il più interessante, il più suggestivo dei castelli della Lombardia", in quegli anni è però adibito "ad abitazioni contadinesche e popolari e si trova in uno stato di deplorevole decadimento". Il progetto di un "organico e razionale restauro", accarezzato ormai da oltre un ventennio, cominciò a maturare nel 1929. In quell'anno il Sovrintendente all'arte medievale e moderna delle province lombarde aveva denunciato la "lenta, continua e ineluttabile distruzione" dei dipinti murali se non si fosse provveduto "in tempo utile". Riteneva inoltre che "sotto lo scialbo" delle pareti dovevano trovarsi "affreschi cavallereschi" . Anche la Regia Soprintendenza ai monumenti di Lombardia sin dal 1920 aveva denunciato il grave "stato di progressivo decadimento" del castello, in particolare delle "pitture murali delle pareti e dei pilastri" . Trentacinque anni dopo nella perizia di spesa per i lavori di riparazione dei danni di guerra, fu finalmente prevista una spesa di lire 90.000 per il fissaggio e il restauro pittorico di 30 mq. di pareti decorate ad affresco della Torre centrale del lato nord . Agli interventi di restauro strutturale iniziati negli anni cinquanta seguivano ora quelli sui dipinti murali. Nel 1956 nella perizia per la prosecuzione delle riparazioni dei danni di guerra furono stanziate lire 331.760 per il consolidamento e lire 663.520 per il restauro pittorico di 331,76 mq. di affreschi. Nel 1958 per la messa in luce di 75 mq di affreschi furono stanziate lire 375.000. Nello stesso anno furono rifatte 8 basi e capitelli in marmo lavorato delle bifore, per una spesa di 200.000 lire. Dall'inizio degli anni Sessanta i lavori di restauro proseguirono quasi ininterrottamente: dopo uno stanziamento di 1.100.000 per il restauro di 220 mq. di affreschi del porticato (pulitura e fissaggio), nel 1965 per il restauro degli affreschi della loggia furono stanziate lire 600.000; nel 1967 per il restauro di 60 mq di affreschi esistenti nell'ala destra, nella seconda stanza della torre nord, furono impiegate lire 500.000; nell'agosto del 1969 fu eseguito il "distacco dell'affresco posto sul cornicione esterno del Castello": costo dell'operazione lire 200.000. Il primo intervento rilevante si ebbe nel 1972, quando furono stanziati oltre 11.000.000 per la pulitura e il restauro pittorico di 410 mq di affreschi (vedi perizia dettagliatissima), a cui seguirono nel 1983 24.000.000 e nel 1985 oltre 30.000.000 per il restauro di 338 mq di affreschi.
 
 

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