Progetto Restauro > Soluzioni > Loggiato superiore del Castello di Pandino CR > Indagini preliminari - Analisi chimico-mineralogiche (Prof. Achille Bonazzi)
Indagini preliminari - Analisi chimico-mineralogiche (Prof. Achille Bonazzi)
Loggiato superiore del Castello di Pandino CR
Aziende che hanno partecipato al lavoro



PREMESSA Il giorno 9 settembre 1995 sono stati effettuati n. 16 prelievi dagli affreschi del loggiato interno del Castelli di PANDINO (Cremona) per alcune analisi chimico-mineralogiche. La mappatura degli stessi è in possesso della Ditta ASTARTE che cura, con la Soprintendenza di Brescia, i lavori di restauro e consolidamento degli stessi. I risultati delle analisi eseguite vengono qui di seguito riportati. Campione n. 1 : Bleu della zona integra Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile al proseguimento dell'indagine. L'osservazione permette di osservare che trattasi di una pellicola pittorica bleu-grigia, microcristallina, su preparato bianco, assai sottile, al di sotto del quale si estende l'intonaco. Il preparato biancastro, sottoposto ad analisi chimica, si rivela essere 'CALCITE'. Il materiale che costituisce la pellicola pittorica, sottoposto a diffrazione rX su cristallo singolo rotante, alle seguenti condizioni strumentali - le stesse che verranno utilizzate anche per gli altri campioni - radiazione Cu Ka; tempo di esposizione : 5 ore, risulta essere 'Azzurrite' (Cu3(OH)2(CO3)2. La ricerca di un eventuale legante, realizzato in A.A., non ha fornito risultati positivi, potendo interpretare come rumore di fondo alcune piccole deviazioni del tracciato di base. Campione n. 2 : Bleu della zona degradata. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Il risultato del materiale sottoposto a diffrazione rX, ha dato come risultato la presenza di solfati come materiale di alterazione, anche se dal diffrattogramma eseguito si rileva la presenza degli altri minerali dell'intonaco, quali quarzo, feldspati e calcite - in ordine decrescente. Su questo stesso materiale è stata compiuta una ricerca del legante per via gascromatografica, che ha dato esiti soddisfacenti per quanto riguarda 'colla animale'. Campione n. 3 : Verde della zona integra. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile al prosieguo dell'indagine. Si osserva lo strato pittorico, verde, su preparato bianco che all'analisi chimica risulta essere 'Calcite', posto sull'intonaco sottostante. La pellicola pittorica, sottoposta a diffrazione rX in Camera Debye - Gandolfi, su cristallo singolo rotante, risulta essere 'terre verdi', soprattutto 'Glauconite'. Campione n. 4 : Verde della zona degradata. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. E' interessante rilevare che non si tratta di una zona con preparazione 'scura' come ipotizzato, bensì di un alterazione superficiale dei granuli cristallini costituenti il pigmento verde. Fa meraviglia il fatto che 'terre verdi', non carbonatiche, possano alterarsi. Sarebbe utile un approfondimento dell'indagine, prelevando un nuovo campione e sottoponendolo a microanalisi al Microscopio Elettronico a Scansione (SEM). Campione n. 5 : Sali. Il preparato è omogeneo al campione n. 2, per cui non si è ritenuto compiere alcuna indagine. Trattasi comunque di solfati idrati di Calcio (gesso), uniti a intonaco sottostante. Campione n. 6 : Materiale scuro Sono state inizialmente compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Trattasi di materiale amorfo, scuro, catramoso, con presenza i idrossidi di ferro. Campione n. 7 : Bianco. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Si osservano infatti microgranuli bianchi con alcuni rari granuli grigi, probabilmente pulviscolo atmosferico. Il materiale bianco, sottoposto ad analisi microchimica, risulta essere calcite con biacca. Campione n. 8 : Rosso chiaro su preparazione bianca. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Si osserva che il pigmento, sottoposto a diffrazione rX su cristallo singolo rotante in camera Debye- Gandolfi, è 'terra rossa' (ossidi e idrossidi di Fe), mentre la preparazione bianca è omogenea al campione precedente (Calcite con Biacca). Campione n. 9 : Rosso scuro con preparazione verde. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Si osserva infatti che la preparazione non è verde, ma solo più scura per la presenza anche di 'terre ocra'; il pigmento risulta lo stesso del campione n. 8, cioè 'terre rosse'. Campione n. 10 : Campione di intonaco superficiale. Il materiale è stato sottoposto a diffrazione rX secondo il metodo delle polveri: la parte più caratteristica, oltre ad una discreta presenza di minerali argillosi, comuni a tutti i campioni, e perciò non significativa, attorno al 7 -10%, è data da calcite (60%), quarzo (30%), feldspato (3%). Campione n. 11 : Campione di intonaco sottostante. Il materiale è stato sottoposto a diffrazione rX secondo il metodo delle polveri : la parte più caratteristica, oltre ad una discreta presenza di minerali argillosi, comuni a tutti i campioni, e perciò non significativa, attorno al 7 - 10%, è data da quarzo (45%), feldspato potassico e sodico (21%), Calcite (20%). Campione n. 12 : Campione di 'arriccio'. Il materiale è stato sottoposto a diffrazione rX secondo il metodo delle polveri : la parte più caratteristica, oltre ad una discreta presenza di minerali argillosi, comuni a tutti i campioni, e perciò non significativa, attorno al 7-10%, è data da quarzo (65%), Calcite (23%), feldspato (8%) e dolomite (3%). Campione n. 13 : Campione di intonaco. Il materiale è stato sottoposto a diffrazione rX secondo il metodo delle polveri : la parte più caratteristica, oltre ad una discreta presenza di minerali argillosi, comuni a tutti i campioni, e perciò non significativa, attorno al 7 - 10%, è data da quarzo (70%), feldspato (10%) e Calcite (3%). Campione n. 14 : Campione di intonaco. Il materiale è stato sottoposto a diffrazione rX secondo il metodo delle polveri: la parte più caratteristica, oltre ad una discreta presenza di minerali argillosi, comuni a tutti i campioni, e perciò non significativa, attorno al 7-10% è data da quarzo (45%), feldspato potassico e sodico (21%), Calcite (20%) : è quindi identico al campione n. 11. Campione n. 15 : Pigmento Rosso. Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Si osserva infatti la pellicola pittorica superficiale, microcristallina, di color rosso vivo, su preparato bianco sporco. Sottoposta a diffrazione rX su cristallo singolo rotante in camera Debye - Gandolfi, la determinazione risulta essere 'CINABRO'. Campione n. 16 : Pigmento Giallo Sono state compiute analisi al microscopio ottico per una osservazione preliminare utile all'indagine. Si osserva infatti la pellicola pittorica superficiale, microcristallina, di color giallo non molto intenso, su preparato bianco sporco. Sottoposta a diffrazione rX su cristallo singolo rotante in camera Debye - Gandolfi, la determinazione risulta essere Ossido di piombo, ma di tipo 'Massicot' e non 'Litargirio' poichè sono assenti granuli di Minio.
 
 

La newsletter di ProgettoRestauro




© progettorestauro.it 2009 | realizzato da infoarte srl | PI 13267260159 | scrivi a PieRre