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Relazione costruttiva-strutturale - L'intervento sulle Terme Suburbane
Lupanare e Terme Suburbane – Pompei NA
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE

Complesso delle Terme Suburbane. Pianta Le Terme Suburbane durante gli scavi degli anni ‘80 Le Terme Suburbane al termine dei restauri degli anni ‘80



Subito dopo l’attuale ingresso agli scavi, alla sinistra della stradina che conduce a porta Marina, si nota l’ampio complesso delle Terme Suburbane ubicate, in antico, nei pressi di un canale di collegamento con il vicino porto. Il complesso, che si sviluppa su tre piani, godeva quindi di una posizione panoramica con vista sul mare. Oltre agli ambienti funzionali alle terme, al complesso era annesso un lupanare situato al piano superiore. Le Terme Suburbane sono stato oggetto di un importante intervento di restauro negli anni ’80 condotto, con riferimento agli interventi di consolidamento, con le tecniche più diffuse in quegli anni e cioè con iniezioni e protesi in calcestruzzo armato. Per gli aspetti generali l’intervento è illustrato in Restaurare Pompei, Ed. Sugarco, Milano1990.
Purtroppo per una serie di problemi tecnico-amministrativi il complesso è stato chiuso al pubblico per diversi anni, il che ha determinato il diffondersi di un minuto degrado dovuto all’accumulo di polvere, all’invadenza delle acque meteoriche, al degrado dei materiali. Al fine di consentire l’apertura al pubblico è stato programmato un intervento di sistemazione e di manutenzione straordinaria attraverso una serie di sopralluoghi eseguiti congiuntamente agli altri progettisti ed al direttore degli scavi. Mediante i sopralluoghi effettuati si è preliminarmente accertata la sicurezza statica del complesso sia sul piano geotecnico sia sul piano strutturale.
Allo stato i massicci interventi di consolidamento eseguiti negli anni ’80 si presentano ancora pienamente efficienti e non si manifestano ancora segni evidenti di degrado. Al termine di una diffusa opera di rimozione dei detriti e dei consistenti strati di polvere accumulatisi in anni di non fruizione, sono state individuate alcune situazioni di modesta precarietà strutturale, fornendo all’Impresa gli elementi per il loro risanamento e controllandone successivamente l’esecuzione. In particolare si è proceduto al consolidamento delle suspensurae del calidarium, alla sostituzione di alcune tegole, a suggellature e locali ripristini delle coperture per evitare possibili infiltrazioni di acque.
Inoltre si sono indicati all’Impresa una serie di piccoli interventi di manutenzione straordinaria che hanno interessato piccole porzioni di muratura e la sistemazione di alcuni elementi portanti delle coperture. Infine sono stati individuati e fatti eseguire tutti i provvedimenti necessari al ripristino delle passerelle esistenti ed alla loro corretta fruibilità. Un problema particolare è rappresentato dalla funzionalità e sicurezza del percorso per accedere al monumento. Il gruppo di progettazione ha individuato alcune soluzioni di massima per rendere il percorso sicuro senza creare strutture di passaggio invasive. Poiché il problema si connette a quello, già grave, della percorrenza della rampa che conduce a porta Marina, la Soprintendenza ne ha avocato a sé la soluzione.
 
 

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