Aziende che hanno partecipato al lavoro
FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
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L’edificio si trova al bivio tra vicolo del Lupanare e vicolo del balcone pensile, esso presenta due piani ed insiste su un area di forma trapezoidale di circa 66 mq. Due lati affacciano sui vicoli suddetti mentre gli altri due confinano con una casa ad ovest ed una “officina lanifricaria” a nord. I due piani sono collegati da una scala interna, molto stretta (75 cm.), a cui si accede da un piccolo ambiente (0.5 nella pianta con numerazione convenzionale allegata) che ha accesso diretto dalla strada (n.c. 20). All’esterno il Lupanare è caratterizzato dal cosiddetto “balcone pensile” che in realtà è un ballatoio continuo al piano superiore (1.1), che aggetta sui due prospetti per la loro intera lunghezza e consente la distribuzione tra le cinque stanze di quel piano. Gli altri elementi dei prospetti sono molto semplici e variamente distribuiti come i tre vani d’ingresso a piano terra di misure differenti, le finestre dello stesso piano che sono piccole, collocate in alto e solo in funzione degli interni. Le sette finestre del balcone pensile, essendo state realizzate dai restauratori del 1950, come si può leggere nella relazione storica, sono più regolari nella forma ma furono progettate in base al criterio di corrispondenza con le porte delle stanze e sono quindi comunque disposte a distanze variabili. All’interno, il piano terra presenta una distribuzione elementare e funzionale all’esercizio della prostituzione, con uno spazio centrale di disimpegno (0.1) e cinque stanzette (0.2, 0.3, 0.6, 0.7, 0.8) con gli essenziali letti in muratura. La latrina (0.4) è ricavata al di sotto della scala di cui si è già parlato. Come è prevedibile nell’edilizia più povera, tutti gli elementi appaiono realizzati in modo grossolano, con irregolarità nell’impianto planimetrico, negli spessori dei muri, nella verticalità delle pareti, nella forma delle finestre, nell’andamento dei piani di calpestio, etc. Gli unici elementi di maggiore qualità erano, e sono, gli intonaci decorati e le note rappresentazioni erotiche che si trovano in alto, al di sopra della quota degli architravi delle porte delle stanze, in una fascia tra i m. 2.00 e 2.75 ca. dal pavimento.
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