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Progetto di restauro - Proposta di un percorso di visita
Lupanare e Terme Suburbane – Pompei NA
Aziende che hanno partecipato al lavoro


Incrocio tra Strada degli Augustali e Vicolo del Lupanare, fotomontaggio per la verifica del progetto di installazione dei tornelli a senso unico (elab. grafica E. Sommella).Dopo lunghe riflessioni ed esaminando varie possibilità alternative si è giunti alla conclusione che il sistema più semplice per regolare l’afflusso dei visitatori al Lupanare e ridurre i disagi dell’attesa all’esterno di esso, sia quello di creare un senso unico di percorrenza del vicolo omonimo.
Per ottenere il rispetto di questo obbligo da parte del pubblico sarà necessario installare dei tornelli alle estremità del vicolo stesso che impediscano l’accesso allo stesso nel verso contrario a quello consentito. Almeno in una prima fase temporale, da considerare anche sperimentale, dopo la conclusione dei lavori al Lupanare e lungo il vicolo stesso si potrebbero lasciare ancora inaccessibili il vicolo del balcone pensile e quello degli scheletri e creare il senso unico suddetto nel verso dalla Strada degli Augustali verso via dell’Abbondanza. Questa scelta dipende dalla circostanza che all’incrocio tra la S. degi Augustali ed il v. del Lupanare esiste, sulla destra scendendo, un piccolo slargo che consentirebbe la sosta di una maggiore quantità di visitatori nei momenti di massima affluenza.
In questo punto sarebbero installati uno sbarramento trasversale del vicolo e due tornelli in entrata, con un eventuale passaggio a cancelletto per disabili e per il personale soprattutto per casi di emergenza. Alla parte opposta del vicolo, all’incrocio con via dell’Abbondanza, c’è lo spazio per un solo tornello in uscita.Questa soluzione ha il suo punto debole nella qualità formale dei tornelli prodotti industrialmente per l’uso in edifici di grande affluenza come supermercati, stadi, stazioni ferroviarie, etc. Sono realizzati, come è noto, con abbondanza di tubolari cromati, o con pannelli di lamiera verniciata, e così via. E’ evidente che la proposta di un loro impiego nell’ambito della città antica provoca perplessità: a questo scopo è stata tentata una “verifica di impatto” con un fotomontaggio. Da esso risulterebbe che in realtà i tubi cromati riflettono i colori delle murature circostanti riducendo il temuto contrasto.
Un altro problema da risolvere è comunque quello dell’installazione di queste attrezzature progettate per essere fissate su pavimenti perfettamente piani usando tasselli e viti. E’ evidente che occorrerà realizzare degli adattamenti delle basi standard e fare dei massetti al di sopra degli elementi del selciato e dei blocchi dei marciapiedi per tentare di raggiungere lo scopo. Un’ulteriore possibilità sarebbe quella di usare dei trattamenti o dei rivestimenti da applicare sugli elementi di normale produzione o addirittura di progettare elementi in materiali antichi (legno o lamiera di rame ad esempio) da sostituire a quelli in produzione . Si propone infine di progettare un pannello didattico da realizzare in tre copie da installare lungo il tragitto tra i tornelli d’ingresso e la porta del Lupanare: il primo sul piedritto verso la strada della taverna con civico 15, il secondo nel vano con civico 16 dove andrebbe realizzato un nuovo cancello con telaio in legno e sbarre in tondino di ferro (in tutto simile a quello del civico 17) che sarà di supporto al pannello stesso; il terzo nel vano con civico 17 con soluzione uguale al 16, utilizzando il cancello esistente che è in discreto stato.
Questi tre pannelli dovrebbero fornire informazioni scritte (testi in italiano ed inglese) e grafiche inerenti il Lupanare per cui anche le guide di gruppi organizzati potrebbero utilizzarli intrattenendo i loro clienti ed ingannando l’attesa per il turno di accesso all’edificio. Per la tipologia dei pannelli si è tenuto conto di quelli realizzati per l’anniversario dei 250 anni dall’inizio degli scavi, che utilizzano pellicole autoadesive con stampe digitali.
 
 

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