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Lupanare e Terme Suburbane – Pompei NA
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Aziende che hanno partecipato al lavoro
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Lungo gli stessi vicoli ed anche lungo lo stesso vicolo del Lupanare si prevede di migliorare quei marciapiedi in cui tra i blocchi squadrati di bordo e le pareti degli edifici resta una piccola superficie di larghezza limitata (35-40 cm. in media). Questa risulta dappertutto ad un livello inferiore (di 5-10 cm.) a quello dei blocchi suddetti, per cui diventa scomodo camminare sugli stessi. Per di più queste parti sono costituite da terreno battuto e provocano il disperdersi di polvere al passaggio delle persone o in caso di vento. Così come si sta facendo lungo altre strade della città, si prevede anche qui di integrare tali superfici con un massetto, curato nel colore e nell’aspetto superficiale, per risolvere gli inconvenienti suddetti. In occasione di tali lavori si possono predisporre, all’interno del massetto, tubi in PVC per il passaggio di eventuali cavi elettrici e telefonici che dovrebbero sostituire le linee aeree che oggi sono purtroppo visibili in queste zone della Regione VII e che ovviamente risultano in contrasto con l’ambiente degli Scavi. Riguardo ai vani presenti nelle cortine, la situazione attuale è abbastanza varia per cui si dovranno effettuare interventi diversi nei vari casi. Nei pochi vani in cui ci sono già cancelli in ferro o con intelaiatura in legno e sbarre in tondino di ferro, si è previsto un trattamento di riparazione delle parti deteriorate e manutenzione generale. Quando invece si tratta di tabernae o comunque di locali accessibili solo dalla strada, di solito non si sono mai realizzate barriere e si è ritenuto di seguire ancora questo stesso criterio. Invece per i vani che corrispondono ad ingressi di case o ad altri edifici, o per i vani di locali accessibili dalla strada e che sono anche in comunicazione con altri ambienti retrostanti occorre realizzare una barriera e si è proposto di utilizzare le transenne in legno a maglia quadrata con le due diagonali, che sono molto diffuse nella città. Queste saranno fisse nella maggior parte dei casi ma avranno invece un settore apribile quando si tratta di accessi alle case o ad altri edifici. Gli interventi sopra previsti sono stati quantificati sulla base dei rilievi delle cortine effettuati su una parte dei vicoli, quella in peggiori condizioni e cioè il vicolo del balcone pensile fino all'incrocio col vicolo di Eumachia e il vicolo della maschera fino all’incrocio con vicolo degli scheletri. Volendo estendere l’intervento al altri tratti di cortine occorrerebbe procedere nella stessa maniera eseguendo i relativi rilievi. Poiché potrebbe interessare estendere l’intervento al secondo tratto di vicolo della maschera (fino a via dell’Abbondanza) ed al tratto di vicolo di Eumachia tra v. del balcone pensile e via degli Augustali si è proposto, in via di prima ipotesi, un costo di questa estensione sulla base del costo medio a metro lineare degli interventi realmente computati. Nei ragionamenti tecnici e nel relativo calcolo dei costi si è proceduto in modo anomalo nei confronti del prospetto della casa del balcone pensile; questa infatti è in condizioni molto gravi ed il balcone è puntellato da molto tempo. Per una corretta progettazione e valutazione occorrerebbe un rilievo completo e non solo quello della cortina che è stato comunque eseguito. Seguendo questa logica si è inserito in computo il costo del rilievo e quello di una nuova puntellatura che appare comunque urgente. L’intervento su questa casa è quindi da rinviare ad una ulteriore fase di lavori.
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