Aziende che hanno partecipato al lavoro
FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
Campioni prelevati 1 - Piano superiore, ambiente. 1.4; malta che sigilla le fessurazioni che esistevano già prima dell’intervento sul soffitto. Oggi sono presenti nella stessa zona nuove linee di fessurazione, quindi dovrebbe trattarsi di una malta impiegata in una prima fase di restauro. Si presenta di colore grigio. 2 - Piano superiore, ambiente. 1.4; malta che sigilla i margini dei dipinti (sembra uno strato superficiale, sottile che ricopre, per regolarizzarli, i margini dell’intonaco frammentato). 3 - Piano superiore, ambiente. 1.4; malta utilizzata per la stilatura dei giunti nella tamponatura della antica apertura verso l’ambiente 1.5 oggi tamponata. 4 - Piano superiore, ambiente. 1.4; malta che stila i giunti e si trova sotto la malta di sigillatura dei margini. 5 - Piano superiore, corridoio 1.1, adiacente all’ambiente 1; malta che sigilla i punti di inserzione delle catene di ferro nelle murature : si sovrappone al ferro. 6 - Piano superiore, ambiente. 1.2; intonaco completamente distaccato ma ancora in posto, in un’area di grave attacco biologico (molti frammenti si trovano a terra) : è molto disgregato e mancano completamente i livelli di finitura lisciati e dipinti. 7 - Piano superiore, corridoio 1.1; intonaco dipinto. 8 - Piano superiore, corridoio 1.1; malta che sigilla il margine del frammento, dallo stesso punto dove è stato prelevato il campione n. 7. 9 - Piano terra, ambiente 0.1 centrale, lato sinistro in prossimità della porta di accesso all’ambiente 3. Banda rossa, superficie lucida, intonaco di scarsa consistenza, quasi gessosa. Si rende necessaria la caratterizzazione della malta e della pellicola pittorica. 10 - Piano terra, ambiente 0.1b, muro di separazione con il bagno: il campione è finalizzato alla caratterizzare delle componenti organiche di superficie. 11 - Piano terra, ambiente 0.8; intonaco originale di colore rosa: sezione stratigrafica e caratterizzazione dei pigmenti. Sulla base dei risultati analitici delle indagini effettuate è possibile trarre le seguenti conclusioni riassuntiva: - il campione 1 rappresenta un impasto a base di calce idraulica, cemento e ceneri vulcaniche (pozzolana) di colore grigio (composizione del tufo grigio campano)di granulometria arenacea molto fine (1/8 - 1/6 mm) - i campioni 2,3,4,5,6,7 e 8 rappresentano degli impasti alla calce aerea caricati con prodotti di deiezione vulcanica, riferibili delle dimensioni della cenere e/o dei lapilli (pozzolana), accompagnati da scarsi o irrilevanti quantitativi di sabbia carbonatica. Presentano rapporto aggregato/legante in pasta pressochè costante pari a ca. 2.5 - 3/1 in volume. Sulla base delle colorazioni delle ceneri e/o dei lapilli si distinguono i campioni caricati con aggregati di colore giallo/arancio (tufo giallo napoletano - campioni 2,4 e 7) da quelli caricati con aggregati di colore grigio (riferibili al tufo grigio campano - campioni 3,5,6 e8).
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