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Analisi dello stato di conservazione - Premessa
Lupanare e Terme Suburbane – Pompei NA
Aziende che hanno partecipato al lavoro


FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE


Stato di conservazione delle superfici dipinte Stato di conservazione delle superfici dipinte


Le superfici dipinte, e più genericamente tutti i rivestimenti parietali degli ambienti posti al piano terra e al primo piano del Lupanare, sono interessati da forme di degrado collegate a cause differenti: al piano terra nell'ambiente centrale, già molto compromesso dalla vicenda conservativa precedente, il forte e costante afflusso di visitatori determina sulle superfici l'accumulo di depositi estranei, per lo più costituiti da residui grassi organici, oltre a fenomeni di danno meccanico ed abrasioni; nei piccoli ambienti laterali ed al primo piano i fenomeni di degrado sembrano essere legati a fattori microclimatici.
In corrispondenza del piano terra i danni macroscopicamente più evidenti nell'ambiente centrale sono l'annerimento, l'erosione delle superfici dipinte e la grande estensione delle stuccature; sulle pareti si individuano, distribuite per quote, tre diverse situazioni:
- una zona inferiore che si eleva dal piano di calpestio fino a circa 40 cm. di altezza, degradata, con superfici opache dove si riscontrano depositi incoerenti e patine grigio-biancastre; si leggono con difficoltà i resti delle cornici dipinte;
- una zona superiore mediana, di circa un metro e mezzo di altezza, caratterizzata da superfici lucide; si evidenziano i danni da usura di maggiore entità, con abrasioni, disgregazioni e depositi scuri;
- una fascia superiore, dove si collocano i pannelli dipinti, caratterizzata dalla presenza invasiva delle grandi stuccature legate ai precedenti interventi di rinforzo strutturale.
Negli ambienti laterali si ripropone la ripartizione per fasce; nell'area mediana i danni da usura più gravi riguardano i letti in muratura siti nelle celle, che presentano evidenti danni meccanici. In questi ambienti laterali lo stato di adesione degli strati di rivestimento alla muratura di supporto è visibilmente compromesso; inoltre le numerosissime ed estese integrazioni in malta realizzate in passato sono generalmente fatiscenti.
Al primo piano i pochi intonaci dipinti ancora superstiti sono coperti da depositi coerenti ed incoerenti, ed in massima parte interessati da fenomeni di perdita dei livelli di finitura (vedi analisi effettuate sul prelievo n. 7). Molto gravi sono i fenomeni di distacco dalle murature di supporto, soprattutto se si considera la presenza di importanti linee di fessurazione, più o meno recenti e di diverso andamento. Anche al primo piano le vecchie ed estese stuccature e le diverse sigillature dei margini dei frammenti, costituiscono un problema conservativo rilevante.
 
 

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