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Analisi dello stato di conservazione - Piano terra
Lupanare e Terme Suburbane – Pompei NA
Aziende che hanno partecipato al lavoro


FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE


Lupanare. Piano terra Legenda del degrado
Parete B Rappresentazione delle principali forme di degrado Parete C Rappresentazione delle principali forme di degrado


Descrizione dello stato di conservazione
Il piano terra è suddiviso in sei ambienti, uno centrale e cinque aperti lungo due lati di questo; nella parte opposta al lato di ingresso si colloca la piccola latrina. In ciascun ambiente è stata verificata e quantificata l'incidenza delle principali forme di degrado che rendono necessari gli interventi conservativi specifici.
I problemi di degrado maggiormente diffusi sono costituiti da:
- presenza di patine biologiche, di depositi incoerenti, di incrostazioni, di depositi organici;
- disgregazione dell'intonaco, disgregazioni e abrasioni della pellicola pittorica;
- fessurazioni;
- distacchi dell'intonaco.
Sono inoltre molto estese le vecchie sigillature lungo i margini dei frammenti di intonaco dipinto e le vecchie stuccature di riempimento delle lacune.
Ambiente n. 1
Si tratta dell'ambiente centrale con impianto a L, caratterizzato, per la presenza dei pannelli con raffigurazioni erotiche, dai danni antropici derivanti dal rilevante afflusso turistico. L'estensione totale delle superfici interessate dalla presenza di decorazioni ammonta a 20.09 mq.
Al fine di definire in modo dettagliato le diverse parti, l'ambiente è stato convenzionalmente suddiviso in:
- parete A, a sinistra della porta di ingresso;
- parete B, lato sinistro, fra gli anditi degli ambienti 2 e 3;
- parete C, lato sinistro, fra l'andito dell'ambiente 3 e l 'uscita;
- parete D, proseguendo a sinistra, verso l'uscita;
- parete E, a destra della porta di ingresso;
- parete F, fra gli anditi degli ambienti 6 e 5;
- parete G, fra gli anditi degli ambienti 5 e 4;
- parete H;
- parete I angolo destro opposto all'ingresso e in prossimità della "latrina";
- divisorio M, davanti alla latrina;
- parete N, a destra dell'uscita;
- quadri dipinti con scene erotiche indicati connumeri romani da I a VII.
Complessivamente si può affermare che le problematiche conservative emergenti nell'ambiente n. 1 sono quelle legate a:
- presenza di vecchie stuccature di grande estensione, di diverso colore e finitura;
- abrasione ed erosione degli intonaci per l'azione meccanica continua provocata dal flusso turistico intenso;
- accumulo in superficie di sostanze organiche.
Si può prevedere una particolare complessità delle operazioni di rimozione delle malte non idonee ed il trattamento di tutte le lacune, nonché le operazioni di pulitura per l'eliminazione delle sostanze estranee.
Particolare rilevanza ai fini della impostazione metodologica del nuovo intervento assumono le stuccature eseguite nel corso degli interventi di restauro precedenti. L'estensione di tali stuccature equivale a circa il 50 % dei rivestimenti parietali. La loro rimozione sembra necessaria per diversi motivi:
a. lo stato di conservazione appare precario (con la presenza di fessurazioni, distacchi, frammentazioni, sbiancamenti e diffuse alterazioni superficiali);
b. la presenza di forte disomogeneità cromatica (colori bianco, grigio chiaro, grigio scuro, giallobruno, nero a causa dello spessore, anche notevole, dei depositi organici) e a causa di disomogeneità di lavorazione (superfici lisce, scabrose, striate, ecc.).

Metodologie di intervento
L'intervento di rimozione delle vecchie stuccature, se da un alto potrà portare al recupero di porzioni di dipinti eventualmente coperti da materiali eccedenti, dall'altro si configura come una procedura piuttosto delicata, visto lo stato di conservazione dei margini dei frammenti originali residui. Inoltre si presume che la resistenza meccanica dei materiali impiegati nei diversi momenti possa essere diversa e rendere più o meno laboriosa la loro eliminazione.
Analogamente il problema della pulitura si configura come particolarmente importante e complesso: nell'ambiente centrale ciò è dovuto sia alla rilevanza dei depositi collegati con l'intensa e non controllata frequentazione turistica, sia alla verosimile presenza sulle pareti di sostanze protettive o di finitura stese a più riprese successive. Il consolidamento degli intonaci distaccati costituisce il terzo importante problema operativo, data l'estensione dei danni già ora percepibili e l'impossibilità di verifiche in tutte quelle aree interessate dalla contiguità con le vecchie stuccature.
Ancora collegato alla frequentazione turistica è il problema delle abrasioni e della disgregazione dei livelli superficiali dei rivestimenti, presenti su tutte le pareti alla quota di circa 1mt. dove recenti danni meccanici mettono in luce materiali di supporto di colore bianco, contenenti sali solubili.

Ambienti laterali
Descrizione dello stato di conservazione
I piccoli ambienti laterali, non illuminati e visitati dai turisti per lo più fugacemente, sono caratterizzati da un generale stato di abbandono, che comporta il progressivo aumento di danni meccanici e la disgregazioni delle parti residue.
Le problematiche emergenti negli ambienti laterali sono legate alla carente stabilità degli intonaci di rivestimento, quasi ovunque distaccati dalla muratura di supporto, fessurati e deformati. Oltre alla fascia superiore che dal soffitto scende fino a circa 30 cm lungo il perimetro di tutti gli ambienti, le stuccature, di vario tipo sono molto estese, ma non coprono tutte le parti oggi danneggiate. La situazione osservata consente di prevedere che nelle parti originali ancora conservate il consolidamento dei distacchi, così come la rimozione delle malte non idonee ed il rifacimento delle innumerevoli parti mancanti, costituiranno le fasi di maggiore impegno, sia dal punto di vista delle scelte, sia dal punto di vista delle risorse necessarie.
Il trattamento dei pannelli con le scene erotiche comporterà la necessità di eliminazione di tutte le malte di stuccatura debordanti per recuperare i margini dei dipinti originali conservati.

Metodologie di intervento
Si può stimare nel complesso che le operazioni di ancoraggio dei frammenti distaccati riguarderà circa il 20% della superficie totale, considerando che la rimozione delle stuccature lungo i bordi potrà evidenziare situazioni precarie. Dall'esame diretto dello stato di adesione degli strati di intonaco si prevede che il consolidamento riguarderà almeno il 50% della superficie totale. La pulitura per l'eliminazione dei depositi organici riguarderà tutti gli stipiti delle aperture degli ambienti laterali.
In queste aree e nella zona della latrina le operazioni di pulitura dovranno far fronte a situazioni di notevole precarietà dovute alla prolungata mancanza di manutenzione, oltre che agli interventi di restauro del passato. Si può stimare che l'estensione totale delle nuove stuccature rappresenterà circa il 35 % delle superfici.
Inoltre va considerato l'intervento di risarcimento di alcune parti in muratura. Si conservano 74 grappe metalliche inserite in occasione di un vecchio intervento di ancoraggio dei rivestimenti parietali, che richiedono un trattamento di inibizione della corrosione e di trattamenti con protettivo. Molte di queste grappe sono collocate in corrispondenza di margini sollevati e deformati dei lacerti di intonaco ed il loro trattamento risulterà particolarmente complesso.
Le operazioni di pulitura e protezione sono da prevedere per l'intera estensione delle superfici. Dovrà essere previsto il trattamento biocida preventivo per tutte le parti inferiori e prossime al contatto con il pavimento, fino ad una quota di 50 cm. di altezza.
 
 

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