Aziende che hanno partecipato al lavoro
Pierre segnala
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FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
La polemica sorta intorno al concorso per il monumento ad Emanule Filiberto Duca d’Aosta, bandito nel 1933, si concentrava sui nomi di E.Baroni e A.Martini : i loro bozzetti formati in gesso grandezza naturale, furono collocati per un ultimo confronto nella Piazza Vittorio Veneto. Le critiche si appuntarono su tale collocazione considerata inopportuna, sui complicati regolamenti che avevano costretto i partecipanti continue modifiche, ed infine all’assurda decisione di confrontare, con divertente esercizio pompieristico, le sagome in gesso dei monumenti : “giacché - commentava I.Cremona su Emporium – ai monumenti male si allude con tele e travicelli come non si può esaurire con giudizio siffatto attorno ai tavolacci dei bozzetti di gesso”. Ma fu soprattutto la sconfitta di A. Martini in favore del bozzetto Baroni a suscitare aspre polemiche sulla decisione della Commissione :”senza dubbio – citiamo ancora le parole del Cremona – i giudici hanno tenuto molto conto, nel decidere, delle apparenze austere ed ammonitorie del Progetto Baroni e può anche darsi che abbiano avuto ragione: ché di quelle apparenze e della loro efficacia hanno certamente la conoscenza pratica che a noi difetta “ Dopo la morte del Baroni, nel 1935, fu lo scultore Morbiducci a seguire, dietro precise istruzioni lasciate dall’autore, il completamento dell’opera fino alla fusione , eseguita a Torino dalla ditta Pistoiese Capecchi, che per la figura del Duca utilizzò quattro cannoni nemici. L’unica modifica rispetto al progetto iniziale riguarda la statua del Duca, che indossa un cappotto militare invece della prevista mantellina: inoltre per alcuni problemi sorti al momento delle fondazioni, si decise di collocare il monumento non più in Piazza Vittorio ma in Piazza Castello, spostando quello al Cavaliere d’Italia del Canonica. Da sottolineare l’ingente somma di tre milioni versata dal Ministero della Guerra (promotore dell’opera) e dall’amministrazione comunale, per coprire le spese delle numerose mostre di bozzetti, e dei premi, oltre quelle destinate specificatamente all’erezione del monumento. Il monumento consiste in una piattaforma di ben trentaquattro metri di lunghezza, sulla quale poggiano al centro, rialzate da un piedistallo, la statua gigantesca del Duca, e a ciascuna delle estremità, attorno a due torri pilastro, quattro soldati, pesantemente caratterizzati, in abbigliamento militare, insistentemente descritto.
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