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Monumento ad Emanuele Filiberto – Torino
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Aziende che hanno partecipato al lavoro
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Eugenio Baroni (Taranto 1888- Genova 1935) Ancora Giovane, frequenta a Genova l'atelier di Giovanni Scanzi - nell'ambito quindi del Monteverde - e studia i gessi dell'Accademia Ligustica della città ligure. Nel 1909 è presente al Salon d'Automne di Parigi su proposta dello scultore A. Rodin che aveva visto l'opera l'Adolescente : dal maestro francese il Baroni trarrà spunto per alcune opere quali: Paolo e Francesca, l'abbraccio. Nel 1912 partecipa alla Biennale di Venezia e tre anni più tardi è il poeta Gabriele d'Annunzio a inaugurare il monumento dedicato alla spedizione dei Mille (Quarto), opera che intende "superare le idealizzazioni dell'Art Nouveau per una maggior concentrazione di valori espressivi" (L .Di Maio). A Torino il Baroni realizza il grandioso monumento al Duca d'Aosta che avrebbe dovuto esser sistemato in Piazza Vittorio e che Publio Morbiducci terminerà nel 1937. L'esclusione di Arturo Martini dal concorso suscita notevoli polemiche nell'ambiente culturale torinese. Fra le importanti opere del Baroni si ricordano le statue di Andrea Doria e di Guglielmo d'Embriaco realizzate a Genova per la Galleria Regina Margherita (1930), il monumento a Giacomo Bove (Acqui Terme) , le stature del Foro Italico a Roma. Interessante è il progetto per il Monumento al Fante da collocarsi sul Carso inteso come una "Via Crucis" che il combattente avrebbe dovuto percorrere per raggiungere la gloria e la vittoria.
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