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Analisi di laboratorio - Considerazioni finali
Monumento ad Emanuele Filiberto – Torino
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE

Stato di conservazione delle statue in bronzo Particolare dello stato di conservazione di una delle statue in bronzo Particolare dello stato di conservazione di una delle statue in bronzo


Le analisi diagnostiche eseguite sui materiali ed i prodotti di alterazione del Monumento al Duca Emanuele Filiberto Duca d'Aosta in Piazza Castello a Torino, consentono di svolgere le seguenti considerazioni conclusive.

Basamento
Il materiale lapideo del basamento è una sienite alcalina localmente nota come Sienite di Balma o Granito della Balma o di Biella; questo litotipo proviene da Quittengo, nell'alta valle del torrente Cervo, presso Balma. Lo stato di conservazione del campione è buono non essendo stati rilevati processi di alterazione a carico dei costituenti mineralogici. In superficie si rileva la presenza di una patina scura riferibile a deposito derivante da inquinamento atmosferico.

Campioni di bronzo con patina superficiale.
Nei due campioni di bronzo con patina superficiale analizzati (campione 2 dal basamento del primo soldato di sinistra rivolto verso il castello e campione 5 dal piede del soldato sul lato sinistro) si sono individuati diversi composti, prodotto di alterazione e di corrosione della lega. In particolar modo prendiamo in considerazione il rame con il suo più vasto gruppo di prodotti di alterazione o di patine. Fra queste il principale è costituito dall'ossido, ossia la cuprite (Cu2O), con la sua colorazione rosso cupo. Normalmente l'ossido si trova ricoperto di altri prodotti come carbonati basici o solfati ed è pertanto da ritenersi un prodotto intemedio di formazione. Particolare attenzione deve essere rivolta ai cloruri di rame, che sia per l'elevata solubilità dei cloruri che per la notevole conducibilità ionica delle loro soluzioni, generano e accelerano i fenomeni di corrosione e alterazione del manufatto. I principali composti di cloruro di rame sono l'atacamite (Cu2(OH)3Cl), la botallacite (Cu2(OH)3Cl" H2O) e la nantokite (CuCl). I solfati di rame sono invece i più diffusi prodotti di alterazione che si trovano in superficie, grazie all'interazione con anidride solforica presente in atmosfera (brochantite Cu4(SO4) (OH)6, connellite Cu19(SO4)Cl4(OH)32). I solfuri di rame derivano dal contatto del rame e delle sue leghe con acido solfidrico presente nell'atmosfera o nelle acque. L'unico prodotto di alterazione dello stagno è invece l'ossido di stagno (cassiterite SnO2) che si presenta come una polvere microcristallina bianco grigiastra. Tra i solfati di rame, quello presente come prodotto di alterazione corrispondente al campione 3 prelevato dal primo soldato di destra, lato verso piazza, è l'antlerite Cu3(SO4)(OH)4. Le efflorescenze di colore bianco prelevate dal fucile in basso del soldato sul lato sinistro (campione 4) sono costituite da gesso. Le pitture sono a base acrilica e sono pertanto solubili con solventi organici tipo acetone o prodotti svernicianti.
 
 

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