Aziende che hanno partecipato al lavoro
FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE
Sulla base delle indagini preliminari svolte, in accordo con la competente Soprintendenza e Direzione Lavori, si è definita la metodologia più appropriata da applicare, e si è proceduto nel seguente modo: Fissaggio preventivo localizzato della pellicola pittorica, nelle zone interessate da sollevamenti della stessa, con infiltrazioni di resina acrilica (Primal AC 33 al 2%), applicata a tergo delle scaglie, poi tamponate con cotone imbevuto di una miscela di acqua e acetone. Questa operazione si è resa necessaria in modo particolare sulla zona delle mani della Madonna, e sulle tracce dei rombi verdi dello stemma sulla parete di destra; Rimozione dello strato incoerente e di particellato atmosferico dall'intera superficie con pennelli morbidi ed aspirapolveri a bassa potenza, questa operazione è stata evitata, in tutte quelle zone che sono state considerate " a rischio"; Pulitura con piccoli batuffoli di cotone imbevuti in acqua, fatti rotolare leggermente sulla superficie dipinta in modo da non creare azione meccanica sulla stessa, permettendo allo stesso tempo di rimuovere i depositi incoerenti, lo strato biancastro di sali ed il nerofumo. Nelle zone alte, ove non vi era il problema della decoesione dello strato di colore dovuta alla presenza di sali, la pulitura è stata eseguita tamponando con spugne naturali la superficie, previa applicazione di un foglio di carta giapponese. Il livello di pulitura è stato stabilito in base a prove tecniche preventive svolte due anni prima e sulle quali non si è riscontrata la riformazione dei sali. Rimozione delle stuccature di natura cementizia e di quelle che coprivano le buche pontaie, lo stesso si è fatto sulla stuccatura della fessurazione che corre lungo la volta. Consolidamento dei distacchi d'intonaco per mezzo di resina vinilica diluita al 20% a creare punti di ancoraggio tra la muratura e l'intonaco, a questo è seguita l'esecuzione di salvabordi, in modo da sigillare maggiormente le aree perimetrali dell'intonaco; Rimozione parziale delle gocciolature di cera presenti, utilizzando della carta fortemente assorbente, scaldata con termocauterio, per sciogliere la cera ed asportarla una volta aderita alla carta assorbente, con questa operazione si è avuto la drastica riduzione dei depositi, seguita da una accurata rimozione con l'uso di cotone imbevuto di clorotene. La superficie, vista in controluce, presenta ancora un aspetto lucido, ma è priva del forte deposito iniziale. Pulitura differenziata di tutte le superfici con un massiccio inscurimento dovuto al nerofumo, utilizzando dei batuffoli di cotone imbibiti con una soluzione di acqua e ammoniaca. Esecuzione di stuccature con malta di calce, applicata in doppio strato, il primo strato è composto da sabbia di fiume di granulometria media e grassello, il secondo ed ultimo strato, più sottile è stato composto con sabbietta fine di fiume e grassello di calce, nelle zone di massima profondità, sono stati utilizzati, per riempimento, pezzi di mattone. La superficie della stuccatura è stata lisciata con la spatola in modo da avere una finitura superficiale simile all'originale. Nelle zone neutre sono state eseguite stuccature con grassello di calce, sabbietta fine di fiume e polvere di marmo di vari colori fino a raggiungere la tonalità approvata dalla Direzione Lavori a seguito di campionature, questo tipo di intonaco, è stato utilizzato nelle zone in basso, dove l'intonaco e la decorazione originale erano ormai andate perdute a causa della forte risalita dell'umidità . Questa stesura è stata eseguita leggermente sottolivello, mentre sulla parete di destra, a seguito della presenza di una trama muraria che alterna fasce di pietra a fasce di mattoni, si è optato per la non riproposizione l'intonaco così da rendere visibile la muratura, e allo stesso tempo dare la possibilità di avere la massima traspirabilità della superficie. Reintegrazione pittorica con l'utilizzo di caseinato d'ammonio e pigmenti naturali e minerali stabili alla luce, ad abbassamento di tono nei casi delle abrasioni, delle graffiature, e delle scritte, mentre con tratteggio orientato rispetto all'andamento della pennellata nelle restanti zone interessate dalle nostre stuccature. Al termine dei lavori viene predisposta la documentazione per la Soprintendenza e per la committenza.
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