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Palazzo Marenzi – Trieste
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Aziende che hanno partecipato al lavoro
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Originariamente lo scalone principale doveva presentarsi con un aspetto policromo e luminoso, ben diverso dallo stato attuale. I colori impiegati per gli elementi architettonici erano realizzati con una tecnica a tempera “a finto marmo”. Dalle nostre indagini si evince che: A. Nella porzione bassa delle pareti, tutti i vani che compongono lo scalone presentavano una zoccolatura dal colore bruno. B. Gli elementi aggettanti, come i capitelli, le cornici, gli elementi floreali, presentavano un colore bianco avorio. C. Le finte lesene, che collegavano i capitelli al piano di calpestio, avevano lo stesso colore bianco avorio con venature scure. D. Le pareti che delimitano le scale, presentavano delle specchiature che seguivano l’inclinazione della rampa; esse fingevano dei commessi in marmo dal colore giallo venato con cornici dai colori rosato e giallo ocra; si aveva un effetto di leggero sfalsamento dei piani mediante l’uso di finte luci e ombre E. Le volte a botte presentavano un colore giallo ocra e terra di Siena con variazioni in chiaro negli sfondati; le vele delle volte a crociera erano di colore ocra, mentre gli elementi plastici a motivi floreali avevano il caratteristico colore bianco avorio su fondo scuro. F. Nelle nicchie dei piani ammezzati il colore delle modanature e dei motivi a nastro, posti al di sopra degli elementi, presentavano il colore caratteristico bianco avorio, come nei capitelli. G. Dello stesso colore erano le conchiglie ma con accenni di finte ombre, con il fine di accentuarne il modellato; la parete manteneva un colore giallo ocra leggermente rosato con zoccolatura di colore bruno. Seguendo la filologia del recupero che attualmente interessa l’intero Palazzo Marenzi e per una migliore fruizione dell’ intera opera, tenendo presente la buona conservazione dell’apparato decorativo, se ne auspica l’intero recupero.
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