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Restauro delle volte - Descrizione delle lavorazioni
Palazzo Zaccaleoni – Priverno LT
Aziende che hanno partecipato al lavoro



L’intervento sulle cinque volte prevede prima del restauro degli intradossi dipinti, per un totale di 148 mq., un intervento appropriato sulle strutture in legno e canne che ne costituiscono gli estradossi. Per questi ambienti sono previste le seguente operazioni:

  • Puntellatura dal basso dell’intera superficie per impedire ulteriori cedimenti delle strutture e per rendere agibili le aree con le dovute cautele, durante le complesse fasi di lavorazione.
    Lo smontaggio, effettuato da vostro personale, di piccole porzioni di tetto è necessario per permettere ai nostri operatori un puntuale restauro anche negli ambienti più angusti.
  • Rimozione dei detriti e dei depositi incoerenti presenti che gravano sulla struttura, mediante l’utilizzo di spugne, pennelli morbidi, spatole, spazzole ed aspiratore elettrico.
    Pulitura delle rimanenze tenaci sulle superfici in malta (camicia) utilizzando tamponi e pennelli inumiditi con acqua addizionata ad una percentuale di detergente neutro.
  • Consolidamento in presenza di lesioni delle strutture di sostegno, con elementi in legno o metallo.
  • Trattamento biocida antitarlo (Permetar in petrolio) a base di benzalconio cloruro (devitalizzante) e successiva impregnazione delle fibre lignee mediante l’utilizzo di Mapewood primer 100.
  • Consolidamento effettuato per ricostituire l’adesione tra le fibre vegetali e la malta costituente l’intonaco dell’intradosso, mediante infiltrazione di malta idraulica premiscelata. (LEDAN ITAL B2 :il prodotto, dato il basso peso specifico, risulta idoneo ad eseguire riadesioni di elementi non appesantibili. E’ composto da leganti speciali chimicamente stabili ed a bassissimo contenuto di sali solubili, pozzolana, perlite ventilata ed una particolare combinazione di additivi fluidificanti, ritentivi ed aeranti.
    Osservando le volte delle sale H, dove la porzione centrale della struttura è caduta, C ed E, dove sono presenti grandi fori e vistose crepe, evidente è la totale mancanza del supporto su cui andare a stendere le malte per una puntuale reintegrazione delle lacune pittoriche dell’intradosso.


    Per queste tre sale è prevista la seguente operazione:
  • Foderatura della stuoia di canne. Con un’operazione simile a quella effettuata sulle opere in tela, si costituiscono dei tasselli limitati alle lacune della stuoia. Per l’intervento viene utilizzato un tessuto leggero di fibra di vetro, che viene prima sagomato, poi tensionato e quindi indurito con resina poliestere bicomponente. La foderatura così effettuata risulta organicamente inerte e permette l’adesione, questa volta dal basso, di elementi sagomabili in laminato a nido d’ape, per ristabilire i livelli di intonaco originali. Per la vastità dell’intervento nella sala H, se necessario si provvederà a fornire il supporto in vetroresina di elementi di rinforzo.
    Quindi la puntellatura viene rimossa in seguito all’accertamento del consolidamento avvenuto.


Risanato così il supporto, si potrà procedere al restauro delle decorazioni presenti sulle volte. Per queste sono previste le seguenti operazioni:

  • Descialbo delle superfici e recupero delle decorazioni, mediante rimozione a secco dei vari strati di tinta, utilizzando sistemi meccanici (bisturi, spazzole morbide, penne a fibra di vetro, gomme da cancellare), supportati anche dall’uso di idonei solventi (alcool, acetone, ecc.) anche in impacco con polpa di cellulosa o di metilcellulosa, da stabilire in seguito all’esecuzione di opportuni test.
  • Ristabilimento dell’adesione della pellicola pittorica allo strato preparatorio in presenza di tecnica a tempera mediante l’utilizzo di un’emulsione acrilica (Vinapas, Acrilmat).
  • Pulitura delle superfici recuperate per eliminare le residue tracce delle sovrapposizioni rimosse, utilizzando tamponi imbevuti in alcool e sostanze specifiche (ammonio, contrad, ecc.)
  • Ristabilimento dell’adesione tra supporto murario e intonaco mediante infiltrazione di adesivi o adesivi/riempitivi, con malta idraulica premiscelata. (LEDAN TB 1: prodotto appositamente formulato per risolvere problematiche inerenti al consolidamento di intonaci dipinti, in fase di distacco dal supporto murario. E’ composto da leganti idraulici speciali, chimicamente stabili ed a bassissimo contenuto di sali solubili, inerti silicei, ardesia, pozzolana super ventilata ed una speciale combinazione di additivi fluidificanti, ritentivi ed aeranti).
  • Stuccatura delle zone ove sono presenti mancanze di intonaco o di pellicola pittorica con malta composta da calce idraulica desalinizzata ed inerti opportunamente selezionati.
  • Reintegrazione pittorica ad acquarello delle decorazioni recuperate e raccordo cromatico dei lacerti originali e delle lacune presenti, in modo tale da armonizzare esteticamente tutte le superfici voltate senza, tuttavia, comprometterne l’autentica lettura
  • Una volta rinforzati e resi sicuri tutti i solai delle sale interessate, per tutte le operazioni come sopra descritte comprese le opere provvisionali, la puntellatura, la manodopera specializzata ed i materiali, escludendo la fornitura di energia elettrica, idrica e lo smontaggio delle eventuali porzioni di tetto
 
 

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