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Pozzo di piazza Mercanti - Fasi dell'intervento di restauro conservativo
Piazza Mercanti - Milano
Aziende che hanno partecipato al lavoro

FASI DELLE LAVORAZIONI EFFETTUATE


Pozzo prima del restauro Degrado di un particolare del pozzo Degrado di un particolare del pozzo
Degrado del basamento del pozzo Degrado di una colonna del pozzo Particolare del capitello del pozzo
Fase di restauro del timpano Fase di restauro del timpano

Fasi dell'intervento di restauro conservativo del pozzo di Piazza Mercanti

– Spolveratura con spazzole a setole morbide di tutte le superfici
Asportazione con scalpelli e martelletto pneumatico delle stuccature incoerenti
– Stesura del “Biocida Benzalconiocloruro” al 2% in acqua demineralizzata, mediante spruzzo su tutte le superfici.
– Stesura di consolidante mediante iniezioni e pennello su tutte le superfici
– Asportazioni delle vernici sulle colonne, con sverniciatore e con decapante e aceto, mediante sistema manuale (tamponi e bisturi), con periodi di posa minuti 15- 30.
– Realizzazione di malta di riempimento, per le stuccature di fondo (stando al di sotto della superficie di circa cm. 3), utilizzando sabbia vagliata e calce idraulica. Dosi 1:3.
Pulitura dell'architrave in granito e delle colonne, con carbonato di ammonio al 50% in acqua, mediante spazzolatura, avendo cura di mantenere gli “ossalati presenti” ed abbassamento degli stessi nei punti più scuri e rifinire con il medoto Rotec ove necessario.
– Pulitura mediante il sistema Rotec, a bassa pressione (Bar 1,5) e con inerte carbonato di calcio.
Stuccatura di finitura, mediante malta idraulica composizione: 3:1 (3 parti di sabbia locale, granulometria medio- fine, 1 parte calce idraulica bianca “Lafarge”)
– Protezione di tutte le superfici, mediante l'applicazione di idrorepellente “Wacker290”, impregnante, a base di silossani oligomeri, incolore e non pellicolante, dato a pennello.
– Applicazione di protettivo antiscritta, per tutte le parti basse, compreso il fusto delle due colonne, mediante “Prostone”, di tipo sacrificale costituito da cere microcristalline, trasprenti, non pellicolante, idonee a consentire la successiva rimozione delle scritte vandaliche, dato a pennello e a spruzzo.
– Protezione del frontone mediante la realizzazione e posa in opera di lastra di piombo con spessore di mm. 1, compresi formazione di gocciolatoi e saldature in stagno.
 
 

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