Aziende che hanno partecipato al lavoro
Pierre segnala
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Anche per questo materiale il degrado maggiore é stato provocato dalle infiltrazioni d’acqua che hanno decoesionato e, in alcuni casi, polverizzato il gesso.
La presenza di dorature, chiudendo la porosità superficiale ed impedendo così una rapida evaporazione dell’acqua, ha permesso, in alcuni punti, la completa disgregazione dell’impasto. Le aree imbibite, risultate irreversibilmente degradate oppure lacunose per la caduta del materiale, sono state integrate prendendo, con l’utilizzo di siliconi RTV, il calco di parti in buon stato di conservazione e ricostruendo, con uno stucco a base di gesso, gli elementi mancanti: le decorazioni infatti sono formate da elementi ripetitivi, ottenuti a stampo. L’aspetto delle decorazioni a stucco era pesantemente alterato dalle ridipinture, eseguite impiegando porporina che, essendo a base di poveri d’ottone, ha reagito all’umidità atmosferica virando verso una tonalità marrone scuro. Le ridipinture sono state eliminate con miscele di solventi che hanno fatto rigonfiare le stesure, permettendone l’eliminazione a bisturi. Infatti, tasselli di pulitura hanno messo in evidenza sulle lesene della sala delle rappresentazioni, la tecnica di doratura a mecca su foglia d’argento. La mecca é sensibile agli stessi solventi che dovevano essere impiegati per la rimozione delle ridipinture; é stata perciò utilizzata come un supportante un’emulsione cerosa per mantenere in superficie i solventi e far rigonfiare le stesure sovrapposte, salvaguardando le finiture originali. Le lacune, particolarmente vaste nella Sala delle rappresentazioni, sono state reintegrate con l’applicazione della foglia metallica, con la tecnica impiegata in origine; sono state risarcite anche le mancanze della meccatura.
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